27 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 30/06/2012, 00.00

    EGITTO

    “Luci e ombre” sul giuramento di Mohammed Morsi in piazza Tahrir



    Il portavoce della Chiesa egiziana nota elementi “negativi e positivi”. In primis, Morsi si rivolge al “suo” popolo e non a tutto l’Egitto. Negativa anche la richiesta di liberazione di un terrorista. Fra gli elementi di speranza, la volontà di unire “musulmani e cristiani”. E avverte: dietro i discorsi “sentimentali” di facciata, sorgeranno presto “problemi” fra presidenza e militari.

    Il Cairo (AsiaNews) - Il giuramento del presidente egiziano Mohammed Morsi di fronte al "suo" popolo, riunito in piazza Tahrir al Cairo, contiene luci e ombre, elementi "positivi e negativi". È necessario "aspettare e vedere" gli sviluppi futuri, soprattutto nei rapporti di forza "da dietro le quinte" con l'esercito, per capire quali saranno i nuovi equilibri e chi avrà in mano il potere. È il giudizio raccolto da AsiaNews di p. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, che delinea diversi elementi "interessanti" nel discorso di ieri del neo capo di Stato. Morsi è stato acclamato a lungo da una folla festante composta da decine di migliaia di sostenitori, accorsi nel luogo simbolo della rivolta contro il regime di Mubarak e il potere dei militari. E ha saputo infiammare gli animi dei suoi sostenitori con gesti plateali, come quando ha sbottonato la camicia mostrando di non indossare giubbotti anti-proiettili. "Perché - ha detto il leader musulmano - temo solo Dio".

    Nella tarda mattinata di oggi è in programma il giuramento di Mohammed Morsi davanti alla Suprema corte costituzionale e alle istituzioni dello Stato. Da questo momento egli assume a livello formale i poteri conferiti alla carica, dopo la vittoria alle urne della scorsa settimana del candidato dei Fratelli musulmani. A seguire, il presidente egiziano è atteso all'università del Cairo, dove terrà un discorso - l'ennesimo in pochi giorni - infine la tappa a una base dell'esercito per il passaggio dei poteri dai militari. Tuttavia, gli appuntamenti di oggi sembrano solo un corollario rispetto all'evento centrale - a livello politico e personale - che si è consumato ieri: Morsi ha giurato da neo capo di Stato davanti alla folla di sostenitori, che hanno gremito in ogni ordine di posto piazza Tharir. Alla gente in festa, egli ha voluto ricordare che non rinuncerà "ai poteri conferiti dalla carica" - nonostante la mossa dell'esercito dei giorni scorsi, che ha esautorato in parte le funzioni del presidente - e promuoverà l'ideale di nazione "civile e nazionalista".

    Commentando le parole di Mohammed Morsi, il portavoce della Chiesa cattolica egiziana si sofferma su "luci e ombre", a partire dal giuramento "in piazza Tahrir davanti al suo popolo, prima ancora dell'atto formale" di oggi al cospetto delle istituzioni del Paese. Per p. Greiche è un fattore "negativo il giuramento di ieri in piazza davanti ai suoi sostenitori" che non costituiscono "tutta la popolazione egiziana". A questo si aggiungono le tensioni "con il Consiglio dei militari", acuite nelle ultime ore: "Giurare per strada, davanti al tuo popolo - commenta il sacerdote - prima che alle istituzioni", significa in un certo modo promettere "fedeltà  ai sostenitori, al tuo gruppo prima che all'intero Egitto". Un ulteriore "punto negativo" è la richiesta di liberazione o la promessa di negoziare il rilascio di Omar Abdul Rahman, considerato l'ispiratore del primo attentato alle Torri gemelle di New York del 1993.

    Tuttavia, il portavoce della Chiesa egiziana non dimenticaalcuni aspetti "positivi" contenuti nel discorso, partendo dal fatto che non si è riferito alla gente parlando del "mio popolo", usando una parola araba spesso abusata in passato. Al contrario, egli ha ribadito quanto anticipato nei giorni scorsi: il proposito di essere presidente "di tutti" gli egiziani, di "musulmani e cristiani", sottolineando anche il valore delle minoranze, tanto da promettere la nomina di un cristiano e di una donna alla vice-presidenza. P. Greiche cita anche il passaggio in cui Morsi ha ricordato il valore "degli artisti e delle arti", l'importanza degli scrittori, lavoratori del cinema e nella cultura. E per rafforzare l'economia del Paese, aggiunge, il riferimento "al turismo" quale motore essenziale della nazione e della sua crescita.

    Resta però un ultimo elemento, forse il più importante, per capire quali potranno essere gli sviluppi dell'Egitto e i rapporti di forza al suo interno. Il portavoce della Chiesa cattolica sottolinea che "andando oltre ai discorsi sentimentali del presidente", bisogna valutare quali saranno i rapporti con i militari e le divergenze destinate a emergere nel futuro prossimo. "Se continuano così - avverte p. Greiche - sorgeranno presto i problemi".

    Intanto sui social network egiziani si susseguono i commenti sul giuramento in programma oggi, sul ritardo nella cerimonia e i dubbi - poi rientrari - sulla copertura televisiva con una diretta. Su Twitter sono centinaia i messaggi, alcuni dei quali ironizzano sull'umore del generale Tantawi, capo dell'ala militare. Certo è che l'impasse di oggi davanti alle istituzioni, rispetto all'ampia eco del discorso e relativo giuramento di piazza avvenuto ieri, non fa nascere sotto i migliori auspici il nuovo corso dell'Egitto post-militare e la presidenza Morsi.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    27/06/2012 EGITTO
    Mohammed Morsi incontra i vescovi cattolici al Cairo
    La riunione si è tenuta questa mattina nel palazzo presidenziale. Il neo-presidente ha sottolineato che farà di tutto per risolvere i problemi della Chiesa egiziana. Portavoce della Chiesa cattolica egiziana: "questo è buon segno per il futuro dei cristiani in Egitto".

    04/11/2013 EGITTO
    Egitto: il processo a Morsi "è un segno di cambiamento per il Paese"
    P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, sottolinea il desiderio della popolazione di voltare pagina dopo il recente passato islamista. Mina Thabet, cristiano presidente della Maspero Youth Union, parla di "doppia Primavera araba egiziana". In tre anni i leader di due regimi contrapposti sono finiti davanti alla giustizia. Il processo rinviato a febbraio 2014.

    09/03/2013 EGITTO
    Egitto, la polizia scende in piazza contro i Fratelli Musulmani
    Migliaia di poliziotti protestano in tutto il Paese contro la politicizzazione delle forze di sicurezza. Il presidente Morsi starebbe usando la polizia per proteggere i membri dei Fratelli Musulmani e attaccare i suoi oppositori. A Port Said, pena di morte per 21 tifosi.

    28/02/2013 EGITTO
    Egitto, le Chiese cristiane abbandonano "l'inutile" dialogo con il presidente
    Cattolici, copti-ortodossi ed evangelici evitano la strumentalizzazione politica e preferiscono mantenere un ruolo spirituale. In un comunicato i leader religiosi si scusano e offrono digiuni e preghiere per la buona riuscita dei colloqui.

    06/07/2013 EGITTO
    Sinai, ucciso sacerdote copto ortodosso
    Lo confermano fonti di AsiaNews. P. Mina Abboud Haroan è stato ucciso da un gruppo di uomini armati, probabilmente islamisti.



    In evidenza

    POLONIA – CINA – GMG
    I trucchi e le violenze di Pechino per fermare i giovani cinesi alla Gmg

    Vincenzo Faccioli Pintozzi

    Il governo ha bloccato ieri un gruppo di 50 giovani pellegrini, già imbarcati su un aereo diretto a Cracovia. Interrogati per ore all’immigrazione, sono stati “ammoniti” e rimandati a casa con l’ordine di non contattare nessuno all’estero. Nel frattempo, per i luoghi centrali della Giornata mondiale della Gioventù si aggirano “giovani cattolici cinesi”, in gruppi di cinque o sei persone, che hanno il compito di spiare i compatrioti. Lavorano per Istituti culturali o aziende cinesi in Polonia.


    POLONIA – CINA – GMG
    “Il nostro sogno è portare la Gmg in Cina. Nonostante gli ostacoli del governo”



    La foltissima delegazione del mondo cinese a Cracovia per la XXXI Giornata mondiale della Gioventù non perde la speranza: “Il governo ha fatto e fa tante cose per scoraggiarci. Ma non potranno vincere per sempre. E un giorno il Papa celebrerà i giovani in Cina”. La gioia e lo stupore di essere in Polonia: “Al di là del lato religioso è un viaggio meraviglioso: nel nostro Paese oramai viviamo chiusi un carcere culturale, passiamo il tempo a contarci le dita. Qui invece c’è tutto il mondo”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®