25/07/2017, 10.49
GIAPPONE
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Il governo vuole ridurre i suicidi del 30 per cento entro il 2025

L'obiettivo è scendere a 13 ogni 100 mila abitanti. Seppure in calo, il tasso dei suicidi in Giappone resta il più elevato dei Paesi del G7. Ridurre il tasso di suicidi giovanili attraverso una migliore prevenzione nelle scuole e sui social network. Ma per il governo è importante anche migliorare l'ambiente di lavoro in particolare per gli apprendisti e monitorare gli anziani soli. 

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) - Il governo giapponese ha adottato un insieme di misure per tentare di ridurre il numero dei suicidi del 30 per cento nei prossimi otto anni. Infatti, nonostante sia in calo, il tasso dei suicidi in Giappone resta il più elevato dei Paesi del G7.

In un documento intitolato «Disposizioni generali contro il suicidio» si legge che il numero delle morti volontarie tende a diminuire, ma comunque devono essere messi in atto ulteriori sforzi per la prevenzione.

Il Giappone ha vissuto un lungo periodo di sventura costituito da oltre 30mila suicidi all’anno. Una cifra che , a partire dal 2010, è scesa a 21.897 casi. Tuttavia, malgrado l’inversione di tendenza, « resta il più elevato dei sette Paesi più avanzati », sottolinea il rapporto.

Secondo i dati dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) nel 2015 in Giappone il tasso di suicidi ogni 100.000 abitanti è stato di 18,5 (in discesa dal 24,2), contro il 15,1 in Francia, il 13,4 negli Stati Uniti, il 7,5 in Gran Bretagna, il 7,2 in Italia.

Il Giappone vuole rinunciare a questo triste primato e vuole ridurre il dato di 5 punti entro il 2025, a 13,5 punti pari al 30 per cento in meno rispetto al 2015.

Una delle sfide principali è quella di ridurre il tasso di suicidi giovanili entro i venti anni di età: attraverso una migliore prevenzione nelle scuole, rilevando con maggiore efficacia i segnali di allarme che emergono sui social network e migliorando la qualità delle relazioni umane, così hanno stabilito gli esperti della Commissione governativa.

Essi hanno sottolineato anche la necessità di migliorare l'ambiente di lavoro, in particolare nei confronti dei giovani apprendisti e praticanti. Il recente suicidio di un dipendente dell'agenzia pubblicitaria Dentsu o quello di un giovane operaio impiegato nella realizzazione dello stadio per le Olimpiadi di Tokyo 2020, hanno evidenziato il problema della lotta alle molestie di natura gerarchica sui posti di lavoro.

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