2 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/06/2012
CINA
Aborti forzati: in Cina si uccidono bambini come in Siria
di Wang Zhicheng
Scandalo e critiche per la storia e la foto della donna costretta ad abortire, ritratta con il piccolo ucciso affianco al letto. Le autorità per il controllo della popolazione dello Shaanxi hanno lanciato un'inchiesta. Il marito della donna vuole citare in tribunale gli impiegati che hanno costretto sua moglie all'aborto. In Cina, gli aborti forzati sono proibiti dalla legge, ma le cronache sono piene di storie di aborti e sterilizzazioni forzate.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Gli aborti forzati che vengono praticati in Cina in nome della legge sul figlio unico "sono come l'assassinio di donne e bambini che avvengono in Siria": è il commento di un internauta alla diffusione della notizia e della terribile  foto di una donna cinese costretta  ad abortire al settimo mese e ritratta con il piccolo ucciso al suo fianco sul letto dell'ospedale.

La storia è stata pubblicata da AsiaNews due giorni fa (v.: 12/06/2012 Donna cinese costretta ad abortire al settimo mese. Continua il massacro della legge del figlio unico). Da allora internet in Cina è pieno di commenti infuocati contro le autorità del family planning nello Shaanxi, tanto che esse hanno aperto un'inchiesta per verificare se nel caso che si dibatte vi è stato aborto forzato.

In Cina la legge sul figlio unico, in vigore dalla fine degli anni '70, è stata sempre applicata con violenza, ma negli ultimi anni il governo ha promesso di non usare metodi coercitivi. In teoria l'aborto forzato è proibito, ma le cronache abbondano di notizie su aborti e sterilizzazioni forzate. Molto spesso gli impiegati per il controllo sulla popolazione si lasciano corrompere facendo pagare multe elevate a loro piacimento.

Secondo gruppi per i diritti umani, Feng Jianmei, una donna di 22 anni della cittadina di Zengjia (v. foto), è stata rapita da impiegati del Family planning e tenuta per tre giorni in ospedale, dove le è stato praticato l'aborto al settimo mese di gravidanza, contro il suo volere.

Lei e suo marito Deng Jiyuan hanno già una bambina di cinque anni. Al momento del rapimento, Deng stava lavorando nella Mongolia interna. Le autorità gli hanno telefonato mettendolo davanti alla scelta: o pagare 40mila yuan di multa (tassa per il secondo figlio), o "scegliere" di abortire. Deng ha fatto notare che la somma richiesta è "più di quattro anni del mio salario" ed era impossibile raccoglierla.

Non potendo pagare, gli impiegati del controllo sulla popolazione hanno proceduto a fare un'iniezione a Feng e l'hanno fatta abortire.

Secondo le autorità, Feng ha acconsentito all'aborto. Per il marito, sua moglie è stata costretta a mettere la sua impronta digitale sul foglio medico: il suo "consenso" è stato estorto. Per questo, con alcuni avvocati sta pensando di citare in tribunale le autorità del family planning.

Foto: SCMP


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
01/05/2015 CINA
Il figlio unico: la violenza dello Stato cinese contro donne e bambini
di Reggie Littlejohn
07/05/2015 CINA
Figlio unico in Cina: due storie a lieto fine
15/06/2012 CINA
Le autorità cinesi si scusano per l'aborto forzato. "Siete come i nazisti"
di Wang Zhicheng
20/09/2013 ITALIA – USA – CINA
Reggie Littlejohn: Legge sul figlio unico, lo strumento con cui il Partito può restare al potere
di Giulia Mazza
24/09/2011 CINA - USA
Legge del figlio unico: nuovi casi di aborti, sterilizzazioni forzate e prigionia

In evidenza
CINA
Wenzhou, anche la Chiesa non ufficiale contro le demolizioni. La diocesi in digiuno
di Joseph YuanDopo la marcia del 90enne vescovo ufficiale mons. Vincent Zhu Weifang, il coadiutore mons. Peter Shao Zhumin e tutto il clero non ufficiale pubblicano una lettera aperta in cui chiedono di fermare la campagna di demolizione delle croci. Un appello ai cattolici “della Cina e del mondo intero” affinché si uniscano alla protesta, a sostegno della Chiesa cinese. Persino un vescovo illecito manifesta solidarietà con il clero del Zhejiang, contro gli atti del governo.
CINA
Wenzhou: Vescovo 90enne e 26 preti manifestano contro la demolizione delle croci
di Joseph YuanNon è la prima volta che l'anziano vescovo e i suoi sacerdoti si esprimono contro la campagna di demolizione di croci e chiese, che ha colpito oltre 400 edifici. La polizia ha cercato di disperderli e il gruppo ha presentato una petizione. La coroncina della Divina Misericordia a sostegno della Chiesa cinese. Entro il 31 agosto verranno abbattute le croci delle chiese nella zona di Lishui.
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate