26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/09/2009 11:01
INDONESIA
Aceh, governo provinciale contro parlamento. No alla pena di morte per gli adulteri
L’esecutivo locale non firma la norma basata sulla legge islamica, finché non “verranno stabiliti i criteri di applicazione”. Il parlamento della provincia autonoma ha votato una legge che prevede la lapidazione per gli adulteri e pene corporali durissime per comportamenti contrari alla Shariah. Dal governo centrale e membri della società civile critiche e perplessità; minacce dagli ulema.

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – Il governo provinciale di Aceh non firma la legge, voluta dal parlamento, che prevede la lapidazione per le adultere secondo i dettami della Shariah. Hamid Zein, capo dell’ufficio legale governativo, ha affermato che “l’amministrazione respinge con forza la normativa approvata dal parlamento” il 14 settembre scorso.
 
“Finché l’esecutivo e l’organo legislativo – riferisce al Jakarta Post il funzionario provinciale – non stabiliscono i criteri nell’applicazione [della pena di morte per] lapidazione, il governo di Aceh non firmerà la legge”.
 
Nei giorni scorsi il parlamento di Aceh – provincia indonesiana che gode di una parziale autonomia legislativa rispetto all’autorità centrale – ha votato l’introduzione di una norma che prevede la “lapidazione per gli adulteri” e “pene corporali durissime” per comportamenti contrari alla “legge” e alla “morale” islamica; fra questi l’omosessualità, punita con il carcere, le violenze sessuali, il consumo di alcol e il gioco d’azzardo.
 
L’applicazione di norme basate sulla Shariah aveva già sollevato critiche e perplessità nel Paese. Mardiyanto, Ministro degli interni, ha annunciato un ricorso alla Corte suprema indonesiana, spiegando che la legge è “dannosa” per gli abitanti di Aceh e “spaventerebbe” turisti e investitori; essa, inoltre, non rispetterebbe la Costituzione nazionale. La presa di posizione del ministro è significativa, perché per la prima volta il governo centrale interviene in questioni “interne” al parlamento e all’amministrazione provinciale.
 
Più dura la presa di posizione della Commissione nazionale contro la violenza sulle donne, che chiede una “revisione” della legge nazionale che concede al governo di Aceh la possibilità di introdurre norme basate sulla Shariah; un fatto che viola “i diritti umani” di base.
 
Irwandi Yusuf, governatore provinciale, preferisce mantenere un basso profilo e non prende posizione sulla vicenda. “Per il momento – spiega – è meglio che non dica nulla”. In precedenza Muhammad Nazar, sostenuto da altri parlamentari di Aceh, ha affermato che il governo dovrebbe promuovere punizioni con una finalità “più educativa”, della lapidazione.
 
Contrario il parere degli ulema locali, che reputano un “dovere” per l’esecutivo firmare la legge. “Se il governo non firma – minaccia Faisal Ali, segretario generale dell’Associazione degli ulema di Aceh (Huda) – vi potrebbe essere una reazione forte in segno opposto”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/04/2006 INDONESIA
Aceh: politici cristiani contro la sharia per i non musulmani
di Benteng Reges
18/04/2012 INDONESIA
Zaini Abdullah, nuovo governatore di Aceh, promette più Shariah
di Mathias Hariyadi
01/04/2010 MALAYSIA
Il sultano grazia Kartika, la modella malaysiana non verrà fustigata
30/10/2009 INDONESIA
Proibiti ad Aceh i jeans attillati. Rivolta delle donne
di Mathias Hariyadi
16/07/2009 INDONESIA
Cristiani di Sumatra: la norma sul velo e le maniche lunghe, un pretesto per introdurre la Shariah
di Mathias Hariyadi

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate