26 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 27/04/2006, 00.00

    INDONESIA

    Aceh: politici cristiani contro la sharia per i non musulmani

    Benteng Reges

    Partito di ispirazione musulmana propone un disegno di legge per applicare la legge islamica a tutti i cittadini della provincia indonesiana. La proposta rientra nei lavori per la nuova legge sull'amministrazione di Aceh, prevista dopo l'Accordo di pace di Helsinki.

    Jakarta (AsiaNews) – Obiezioni e dure critiche da parte dei politici cristiani alla proposta di legge avanzata dal Justice and Peace Party (Pks, di ispirazione musulmana) di applicare la sharia (legge islamica) a tutti gli abitanti della provincia di Aceh, senza distinzione di religione.

    La proposta rientra nei lavori per la stesura del disegno di legge sull'amministrazione di Aceh (Ruu Pa) prevista dopo la firma dell'Accordo di pace di Helsinki ad agosto 2005 tra Jakarta e i separatisti del Free Aceh Movement for Freedom (Gam).

    Il cristiano Peace and Prosperous Party (Pds) ha subito messo in chiaro che "i tribunali islamici non hanno l'autorità di giudicare casi di cittadini non musulmani". La discussione si è svolta ieri durante una riunione speciale del parlamento alla presenza del segretario di Stato Yuzril Ihza Mahendra. Rufinus Sianutri, portavoce del Pds, ha dichiarato: "Le posizioni del Pks sono troppo lontane dalle nostre e non possiamo accettare che la sharia venga applicata in modo completo anche ai cittadini non musulmani di Aceh".

    Pieno appoggio alle obiezioni del Pds sono arrivate anche da partiti nazionalisti come il Partito democratico indonesiano per la lotta (Pdip), della ex presidente Megawati Sukarnoputri. Stesse posizioni quelle del Partito democratico (Pd) del presidente Susilo Bambang Yudhoyono.

    Il Golkar, partito del vicepresidente Jusuf Kalla, ha avanzato una soluzione "di compromesso": la legge islamica deve essere applicata anche ai cittadini non musulmani di Aceh, che abbiano commesso crimini o siano coinvolti in casi che riguardano anche residenti musulmani. Al Golkar si associano anche alcuni esponenti musulmani moderati del Partito del risveglio nazionale, facente capo all'ex presidente Abdurrahman Gus Dur Wahid.

    Numerosi gruppi di abitanti della provincia, compresi i cosiddetti Sostenitori dell'istituzione di una provincia di Aceh sud-ovest (Abas), hanno criticato il disegno di legge come "non corrispondente a ciò che gli abitanti di Aceh pensano del pluralismo".

    Membri del Pdip e dell'Abas hanno annunciato una manifestazione di protesta. Secondo diversi politici la legge sull'amministrazione di Aceh minaccia il principio di Unità nazionale, contenuto nella Pancasila, i 5 principi guida del Paese.

    Nel 2001 Jakarta ha autorizzato la provincia di Aceh, l'unica al momento, a mettere in vigore la sharia. Dal 2003, inoltre, è stato creato un tribunale islamico.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/09/2009 INDONESIA
    Aceh, governo provinciale contro parlamento. No alla pena di morte per gli adulteri
    L’esecutivo locale non firma la norma basata sulla legge islamica, finché non “verranno stabiliti i criteri di applicazione”. Il parlamento della provincia autonoma ha votato una legge che prevede la lapidazione per gli adulteri e pene corporali durissime per comportamenti contrari alla Shariah. Dal governo centrale e membri della società civile critiche e perplessità; minacce dagli ulema.

    15/06/2006 INDONESIA
    Leggi ispirate alla sharia, Jakarta rimanda il problema ai governi locali

    Dopo l'appello di 56 parlamentari, che chiedevano al presidente la revoca di ordinanze locali ispirate alla legge islamica, il ministero degli Interni risponde passando la palla ai 33 governatori. Decideranno loro sull'incostituzionalità delle norme contestate.



    06/05/2015 INDONESIA - ISLAM
    Aceh, nuove norme pro-sharia: maschi e femmine separati a scuola
    Da ieri la reggenza ha imposto una divisione fra i sessi negli istituti educativi. Il provvedimento riguarda scuole medie, superiori e università. Fuorilegge anche i viaggi in moto fra persone di sesso diverso, se non vi è una relazione coniugale. Vietato ai negozianti esporre i manichini in vetrina.

    13/07/2006 INDONESIA
    La legge sull'autonomia di Aceh piace agli osservatori di pace, non agli ex-ribelli

    La normativa, che segue l'accordo di pace di Helsinki, è passata al parlamento indonesiano, ma non  trova il consenso di popolazione ed ex ribelli: "Non chiaro il ruolo dell'esercito, troppo potere al governo centrale".



    22/03/2006 AFGHANISTAN
    Kabul: il governo, spetta alla giustizia decidere sulla sorte del convertito cristiano

    Il governo prende le distanze dal caso di Abdul Rahman, che rischia la pena di morte per apostasia. Parti del processo trasmesse in tv. Analisti afghani ad AsiaNews: troppo forti le pressioni di integralisti, nel Paese comandano ancora i mullah. Per un cambiamento occorrono tempi lunghissimi, fondamentale la presenza militare internazionale se si vuole evitare una nuova guerra civile.





    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®