01 Ottobre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 08/06/2012, 00.00

    ASIA

    Adb e Wwf: a rischio l’ecosistema delle nazioni Asia-Pacifico



    I Paesi consumano “molte più risorse” di quante ne vengono prodotte, a rischio la sopravvivenza di foreste, fiumi e oceani. Nel mirino degli scienziati il Triangolo del corallo, la regione del Mekong, le foreste del Borneo e l’Himalaya orientale. Per l’analisi utilizzato il Living Planet Index.

    Bangkok (AsiaNews/Agenzie) - Le nazioni dell'area Asia-Pacifico consumano "molte più risorse" di quante il loro ecosistema sia in grado di produrre e sostenere, minacciando la sopravvivenza di foreste, fiumi e oceani. È quanto emerge da uno studio congiunto, realizzato dagli esperti della Banca asiatica per lo sviluppo (Adb) in collaborazione con il World Wide Fund (Wwf) e pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente. In particolare, la ricerca ha voluto focalizzare l'attenzione sulle modalità di conservazioni di quattro grandi ecosistemi di vasta scala, presenti nel continente asiatico; essi sono il Triangolo del corallo - compreso nelle acque antistanti le coste della Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Timor Est, Indonesia, Malaysia e Filippine - la regione del Mekong, le foreste del Borneo e l'Himalaya orientale.

    Il ricercatore e ambientalista Bruce Dunn - fra i curatori dello studio intitolato, intitolato Ecological Footprint and Investment in Natural Capital in Asia - sottolinea che il gap fra consumo di risorse naturali e capacità dell'ambiente di riprodursi è in costante aumento. L'esperto di Adb aggiunge che su scala regionale "l'abitante medio utilizza almeno 1,6 ettari di area produttiva, sia essa di terra o mare", ma se si considera la disponibilità effettiva pro-capite, essa si aggira inferiore all'ettaro (meno di 0,9).

    Per misurare i cambiamenti nella salute dell'ecosistema nella regione Asia-Pacifico, gli studiosi hanno utilizzato il Living Planet Index (Lpi), un indicatore che valuta l'evoluzione dei vertebrati di tutto il mondo e ne fornisce dati utili sulla presenza, le specie in declino e le popolazioni a rischio. Nella ricerca è emerso che a livello globale l'indice Lpi è diminuito del 28% fra il 1970 e il 2008, mentre per quanto concerne la regione Indo-Pacifica il crollo si attesta attorno al 64%, con un allarme particolare per alcune specie chiave.

    A livello di nazioni, nel contesto asiatico fra i maggiori consumatori abbiamo la Cina e l'India, per la progressiva industrializzazione e il numero di abitanti, destinato ad aumentare fino a "centinaia di milioni" di unità "nei prossimi 20 anni". Per gli esperti è vero, da un lato, che "viviamo oltre i nostri bisogni effettivi"; dall'altro, resta imperativo il bisogno di "identificare soluzioni sostenibili" volte a rafforzare la collaborazione fra Stati e governi a livello locale, regionale e internazionale.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    04/05/2013 ASIA
    Allarme Wwf: foreste a rischio nella regione del Mekong
    Agricoltura e commercio illegale di legname hanno ridotto di oltre un terzo la superficie boschiva. Dal 1973 al 2009 persi fra il 22 e il 24% del totale delle foreste. In pericolo l’habitat di tigri ed elefanti, sempre più a rischio estinzione. Ad aggravare il problema le dighe sul fiume, fra cui la mega-centrale di Xayaburi.

    22/06/2013 SINGAPORE – CINA – INDIA
    Non solo Singapore: in Asia l'inquinamento ambientale è a livelli allarmanti
    Vaste aree del continente sono soffocate dallo smog. Nella città-Stato si è superata la soglia di “potenziale minaccia” per la salute. E stanno finendo le mascherine. In pericolo donne, bambini e anziani. Nel 2010 circa 3,2 milioni di morti premature al mondo, di cui 2,5 milioni in Cina e India.

    05/06/2013 INDIA
    Leader Baha’i: come il santo di Assisi, Papa Francesco custode dell’ambiente e del creato
    Nella Giornata mondiale dell’ambiente, A.K. Merchant sottolinea l’attenzione del pontefice per la natura e ogni essere vivente. Rilanciando il monito di Bergoglio all’udienza generale, egli promuove un giusto equilibrio fra “elementi materiali e spirituali”. E rilancia il servizio ai poveri ed emarginati della società.

    27/06/2009 PAKISTAN
    Faisalabad, cristiani e musulmani uniti a difesa dell’ambiente
    La Commissione diocesana promuove politiche verdi aperte a fedeli di religioni diverse. Giornalista musulmano giudica l’iniziativa “un passo positivo”. Sacerdote cattolico ricorda che curare la natura è un compito che Dio affida “a ogni uomo”.

    25/04/2013 ASIA
    Traffici illegali e medicina cinese, a rischio la sopravvivenza dei gechi in Asia
    Ambientalisti ed esperti definiscono "colossale" il commercio che gravita attorno alla specie Geco Tokay. Diffusa nelle foreste del sud-est asiatico, oggi ha visto ridursi in modo progressivo gli esemplari. La raccolta, per farne ingrediente base di farmaci, è "sproporzionata". Mai provati i benefici a livello scientifico.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®