» 27/07/2012 13:17 SIRIA Aleppo, al via lo scontro finale fra regime e ribelli Da questa mattina l'esercito ha ripreso a bombardare la città con elicotteri e carri armati. L'opposizione siriana controlla il 40% della città. Alto il rischio di nuovi massacri. Parlamentare donna filo-Assad fugge in Qatar.
Aleppo (AsiaNews/ Agenzie) - L'esercito siriano si prepara alla battaglia
finale con i ribelli. Da diversi giorni
essi sono assediati nei distretti della zona nord e sud occidentale di Aleppo,
dove ieri sono morti 34 civili. Questa mattina elicotteri da guerra, blindati e
carri armati provenienti dalla provincia di Idlib (confine turco) hanno
iniziato a bombardare i quartieri sotto il controllo del Free Syrian Army e di altri gruppi ribelli. Secondo gli esperti, i
leader dell'opposizione, di cui l'Fsa è solo una parte, stanno formando un
fronte unito per affrontare i militari di Assad in quella che il quotidiano
governativo al-Watan ha definito "la madre di tutte le battaglie". Ad essa
prenderanno parte tutti gli alleati dei due schieramenti, compresi gruppi
paramilitari stranieri, fra cui al-Qaeda ed Hezbollah. Ieri Recep Tayyip Erdogan,
premier turco, ha accusato le forze del regime di incursioni nel Kurdistan
turco per reclutare miliziani del Pkk, partito nazionalista curdo. Egli ha
avvertito che l'esercito di Ankara risponderà in caso di crimini sul suo
territorio.
Con 1,9 milioni di abitanti, Aleppo è considerato il principale snodo
commerciale e culturale della Siria. Essa è la terza città del mondo arabo per
numero di cristiani, circa 300mila, dopo Beirut e il Cairo.
Fonti locali affermano che migliaia di civili stanno lasciando il centro
abitato dirigendosi verso il confine con la Turchia. Segnali preoccupanti di un imminente
massacro, giungono proprio dal governo siriano, che oggi ha invitato i
funzionari politici e amministrativi
ancora presenti nella città a dirigersi in aereo a Damasco. Molti di loro hanno
approfittato dell'occasione per fuggire all'estero. Fra questi vi è Ikhlas
al-Badawi, deputata eletta nelle recenti elezioni organizzate dal regime, che
ieri ha varcato il confine turco e sarebbe diretta in Qatar, dove risiedono già
altri funzionari di spicco del regime. La Badawi è il quarto
parlamentare siriano a rompere con il regime.
Oggi, Navy Pillay, commissario Onu per i diritti umani, ha espresso timori
per un escalation del conflitto nel Paese, soprattutto ad Aleppo, dove vi
sarebbero scontri anche nella "cittadella" proclamata nel 1986 Patrimonio
mondiale dell'umanità. La donna ha esortato governo e opposizione armata a
proteggere i civili, avendo rispetto delle convenzioni internazionali sui
diritti umani. In caso di violazioni vi saranno sanzioni per entrambe le parti.