26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/04/2006 10:46
Cina
Anche Skype si allinea alla censura del regime cinese

Il direttore esecutivo della compagnia ha ammesso che il loro partner cinese "filtra e censura i messaggi che passano sul portale". Si allunga la lista delle compagnie che, per non perdere il mercato cinese, dimenticano la libertà di espressione, "filosofia base" di Internet.



Pechino (AsiaNews) – Il direttore esecutivo della Skype Technologies ha ammesso che il partner cinese della sua compagnia filtra i messaggi vocali del programma, come previsto dalle rigide leggi sulla censura in vigore nello Stato comunista.

Aumenta così la repressione sulla libertà di espressione in Cina. Oltre al rigido controllo di Internet e delle compagnie estere che vendono i loro servizi online nel Paese, Pechino ha stretto dall'ottobre del 2005 la morsa sugli sms [servizio di messaggistica istantanea tramite cellulari], che vengono monitorati in continuazione dal ministero dell'Informazione e dell'Industria.

Niklas Zennstrom, il dirigente di Skype, ha confermato al Financial Times che Tom Online, il portale Internet cinese che opera per loro in Cina, censura i messaggi che contengono parole come "Falun Gong" e "Dalai Lama".

"Tom Online – ha aggiunto il dirigente – ha migliorato un sistema di filtraggio a scopo di censura che ha poi applicato al suo portale. Queste sono le regole e questo è ciò che fa chiunque opera in questo mercato". Per Zennstrom, la complicità di Skype con il sistema di censura cinese "non ha nulla di diverso dall'obbedire alle regole in vigore nei paesi occidentale e soprattutto non mette a rischio in alcun modo i nostri utenti".

Il riferimento è alle altre compagnie - come Google, Microsoft e Yahoo! - che operano nel mercato informatico e che hanno accettato senza riserve il rigido controllo del Partito Comunista cinese. Yahoo! è stata duramente criticato perché, grazie al suo aiuto, il regime è riuscito ad arrestare tre dissidenti cinesi che, tramite posta elettronica, si scambiavano critiche sui metodi anti-democratici in vigore in Cina.

Il portale, con base negli Stati Uniti, non solo ha fornito i codici identificativi dei due utenti – permettendo così la loro incarcerazione – ma ha consegnato all'autorità giudiziaria i testi completi dello scambio che ha costituito il capo d'accusa decisivo per consentire la loro condanna.

Al momento il mercato cinese del web è il secondo al mondo con 111 milioni di consumatori; per la fine del 2006 saranno 128 milioni. Con una crescita pari a 250 mila nuovi utenti al giorno, il mercato si avvia a divenire il primo nel giro di un paio d'anni e superare così gli Stati Uniti.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/04/2006 Cina
Google e Pechino collaborano ad un nuovo giro di vite sull'informazione libera
07/06/2006 stati uniti - Cina
Google ammette: "Con la censura in Cina abbiamo tradito i nostri principi"
06/10/2005 CINA
Pechino applica le nuove leggi e chiude 3 famosi siti internet
05/07/2006 CINA
Media e cittadini contro la nuova censura dei media cinesi
14/06/2005 CINA
Cina, su Microsoft non ci sono "libertà" e "democrazia"

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate