12/09/2012, 00.00
CINA
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Ancora mistero sulla sorte di Xi Jinping, forse ricoverato per problemi alla schiena

Fonti “vicine alla leadership comunista” dicono che il vice presidente scomparso è ricoverato per un problema di poco conto alla schiena, che si sarebbe procurato “nuotando”. Nei siti di microblogging impazza l’argomento “principe ereditario”, il nome che usano per parlare di lui senza incappare nella censura. E i portavoce del governo rifiutano di dare risposte alla stampa.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - L'assenza dalla scena politica di Xi Jinping, vice presidente cinese e successore designato di Hu Jintao, continua a scuotere la popolazione e l'opinione pubblica internazionale. Il politico è sparito sin dallo scorso 1mo settembre e ha annullato diversi incontri di alto livello, fra i quali quello con il Segretario di Stato americano Hillary Clinton. Ora alcune voci dicono che sarebbe in ospedale per un problema alla schiena che si è provocato "mentre nuotava". Tuttavia l'omertà dei media nazionali e dei funzionari comunisti non accenna a diminuire.

Durante il regolare incontro con la stampa mondiale, ad esempio, il portavoce del ministero degli Esteri Hong Lei non ha risposto a una domanda sulla situazione di Xi. A un giornalista che gli chiedeva se questi "fosse ancora vivo", ha risposto: "Spero che lei abbia una domanda seria". Ma non ha dato altri particolari sull'assenza, improvvisa e imprevista, del presunto prossimo presidente cinese.

Oggi due fonti "vicine alla leadership" comunista sostengono entrambe - in condizioni di anonimato - che Xi si sarebbe fatto male mentre nuotava: "Ha un problema alla schiena, ma niente di serio". Nel frattempo, però, le autorità hanno bloccato ogni ricerca su internet collegata al suo nome. Su Sina Weibo, il grande sito di microblogging usato da centinaia di milioni di cinesi, la censura è stata aggirata riferendosi a Xi come al "principe ereditario". Gli utenti hanno pubblicato centinaia di post riferiti a lui, ma anche qui non si trova nulla se non speculazioni.

La segretezza e la mania del riserbo accompagnano il governo comunista sin dalla sua nascita. I leader cinesi vivono in un quartiere blindato di Pechino, Zhongnanhai, e non escono quasi mai. Ogni incontro, discorso o appuntamento passa attraverso la censura prima dei vari Dipartimenti governativi e poi della stampa, tutta in mano al regime.

Xi Jinping è apparso in pubblico l'ultima volta il 1mo settembre  alla Scuola centrale del Partito, dove ha tenuto un discorso. Da allora ha annullato 4 incontri internazionali senza alcun motivo ufficiale. Secondo alcuni analisti, questa assenza "nascosta" potrebbe essere spiegata dall'avvicinarsi del 18esimo Congresso del Partito comunista che dovrà sancire la nascita della "Quinta Generazione" dei leader cinesi.

La successione e il rimescolamento delle cariche al Comitato centrale del Politburo - vera cupola del potere in Cina - sono stati già scossi dallo scandalo che ha coinvolto Bo Xilai e sua moglie, come pure dalle tensioni fra le "cricche" della leadership, tanto che la data del Congresso non è stata ancora fissata.

 

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