22/04/2016, 08.41
CINA
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Anhui, rimprovera uno studente: insegnante picchiato da otto ragazzi (video)

Un filmato invade i gruppi social cinesi: una rissa di quasi due minuti in una classe di scuola media superiore. Il rispetto nei confronti del maestro, un tempo pilastro della cultura tradizionale, sembra oramai svanito del tutto.

Pechino (AsiaNews) – Il video su una rissa fra otto alunni e un insegnante è divenuto virale nei gruppi online e nei social network cinesi. L’incidente è avvenuto ieri in una scuola media superiore di Bozhou, nella provincia dell’Anhui: il preside ha confermato l’accaduto a un giornalista locale e il ministero per la Pubblica sicurezza e quello per l’Istruzione hanno aperto un’inchiesta.

Nel video – visibile cliccando qui – un maestro si avvicina ad un alunno per prendere il compito appena terminato. Il ragazzo si rifiuta di consegnarlo ed è l’insegnante il primo a mettere le mani addosso al ragazzo, pur senza troppa violenza. La reazione è immediata: lo studente si ribella e spinge l’educatore all’angolo, subito aiutato da un gruppo di compagni che prende a calci e a schiaffi il maestro. Questi riesce a respingerli per tre volte, salvo ogni volta subire una reazione peggiore.

Anche se il video sembra concludersi per il meglio, senza nessuna conseguenza seria, i commentatori cinesi puntano il dito sulla “vera vittima” dell’accaduto: il rispetto nei confronti dell’insegnante. Secondo gli insegnamenti di Confucio, alla base della cultura tradizionale cinese, questa figura è fondamentale, incapace di sbagliare e meritevole del maggior ossequio possibile.

Con la presa di potere da parte di Mao Zedong, che per sua stessa ammissione covava rancore nei confronti degli insegnanti che in gioventù gli avevano precluso la carriera accademica, questo rispetto viene abolito. Negli anni della Rivoluzione culturale, inoltre, i ragazzi vengono incoraggiati a “rieducare” gli insegnanti e a denunciarli come reazionari.

Anche se l’articolo che accompagna il video fa notare che quest’anno ricorre il 50mo anniversario proprio della Rivoluzione, lanciata nel 1967, diversi esperti fanno notare che fra le Guardie rosse e i giovani di Bozhou vi sono diverse differenze. La principale è che i gruppi comunisti del secolo scorso erano comunque guidati da Mao e lottavano per creare una “società nuova”, mentre quelli contemporanei si ribellano all’autorità non per un ideale ma quasi per noia.  

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