27/05/2013, 00.00
TURCHIA
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Ankara, il coltello degli islamisti contro il bacio in pubblico, ferito un manifestante

Circa 200 giovani si baciano in pubblico nella metropolitana di Ankara. L’iniziativa, lanciata come protesta alla campagna governativa per la moralità, scatena l’ira degli islamisti. Accoltellato un giovane; si riaccende il dibattito tra laicismo e islam in Turchia.

Ankara (AsiaNews/Agenzie) - Il bacio pubblico di un centinaio di coppie nella metro di Ankara, come reazione agli inviti da parte delle autorità a mantenere un comportamento 'morale', scatena l'ira islamista. La controprotesta, lanciata dalle frange più integraliste, ha portato all'accoltellamento di un dimostrante.

"Free Kisses" è lo slogan che contrassegnava gli striscioni dei manifestanti  raccoltisi sabato 25 maggio di fronte alla stazione di Kurtulus. La polizia, che ha impedito ai giovani di scendere le scale della metropolitana ha poi tentato di frapporsi tra tra loro e una ventina di islamisti accorsi al coro di "Allah Akhbar" per contro protestare.

L'episodio, che ha portato all'accoltellamento di un giovane turco, è l'esempio più recente della controversia in atto nel Paese tra secolarismo e conservatorismo islamico. Nelle ultime settimane, le autorità della capitale hanno criticato il bacio in pubblico, mentre gli altoparlanti della linea metropolitana hanno rimproverato nei giorni scorsi, con ripetuti annunci, le coppie che si baciano o che tengono comportamenti 'immorali' sui treni. Tali restrizioni rientrano nell'ambito di una campagna 'a favore del comportamento morale' stimolata dal Partito di giustizia e sviluppo (Akp), di orientamento islamico e maggioranza al governo.

Molti cittadini temono che questo tipo di iniziative politiche e sociali possano riportare la religione islamica ad un ruolo centrale nella 'nuova Turchia'. Agli inizi di aprile, la Turkish Airlines, che già aveva imposto alle proprie hostess una nuova divisa con velo e fez, ha proibito alle proprie dipendenti di utilizzare rossetto rosso; il provvedimento è stato poi revocato poche settimane dopo. Nella notte tra il 23 e il 24 maggio, il parlamento turco ha invece approvato un giro di vite sugli alcolici, proibendone la vendita dalle 10 di sera alle 6 di mattina e vietandone la distribuzione in prossimità delle moschee o di altri centri educativi. Molti politici dell'opposizione laica accusano il premier Reçep Tayipp Erdogan di voler compiere una silenziosa e graduale islamizzazione del Paese e in seguito alla vicenda di sabato 25 maggio, un parlamentare dell'opposizione ha chiesto al partito di maggioranza di fare chiarezza sulla legittimità degli annunci effettuati in metropolitana nei giorni scorsi.

 

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