26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 17/08/2011 13:19
NEPAL
Appello di cristiani, musulmani, buddisti e bahai contro le leggi anti-conversione
di Kalpit Parajuli
Il nuovo codice prevede pene severe per gli atti che inducono alla conversione e non rispettano le tradizioni indù. Proibita la macellazione e il consumo di carne bovina. Leader religiosi non indù propongono una legge separata e una commissione per la tutela delle minoranze religiose.

Kathmandu (AsiaNews) – Arresti per chi predica, diffonde materiale religioso e offende la religione indù macellando carne bovina. Sono alcune delle restrizioni proposte dal nuovo codice penale nepalese in corso di approvazione in parlamento.

Contro tutto ciò si sono scagliate le minoranze religiose che in questi giorni hanno scritto un appello per modificare il nuovo codice che viola a loro parere la libertà religiosa e favorisce solo la religione indù. Il documento è frutto della conferenza organizzata in questi giorni a Kathmandu dall’Inter- religious Secularism Protection Movment e verrà consegnato nei prossimi giorni ai membri del parlamento. Proposto dai cattolici, l’incontro (vedi foto) ha coinvolto leader protestanti, musulmani, buddisti, bahai, tribali, ma anche diversi esponenti dei principali partiti politici del Paese.

Il nuovo codice penale è stato presentato in parlamento lo scorso 23 giugno e ha suscitato subito polemiche e preoccupazioni fra i partiti laici e le minoranze religiose. Il dibattito per la sua approvazione è iniziato lo scorso 14 agosto e proseguirà nei prossimi giorni. L’articolo 160 del nuovo codice penale, punisce gli atti che possono indurre un cittadino indù a cambiare religione. Esso bolla come proselitismo qualunque gesto di comunicazione della propria fede a una persona. Le pene vanno da una multa di 470 euro a un massimo di cinque anni di carcere. Se il colpevole è uno straniero è prevista l’espulsione immediata dal Paese.

I leader religiosi e laici propongono una legge separata per la minoranze e la creazione di una commissione per gli affari religiosi che garantisca i diritti delle fedi diversi dall’induismo e tuteli il diritto di ciascun cittadino indù a convertirsi ad un’altra religione.

Nonostante il codice sia ancora in fase di approvazione, in molti fanno notare la preoccupante crescita dell’estremismo indù nelle istituzioni, che rischia di vanificare decenni di lotta per portare democrazia e laicità nel Paese.

Amar Dhoj Tamang, della tribù Tamang e vicepresidente del partito Tamsaling, ha raccontato che di recente alcuni membri della sua etnia sono stati arrestati a Kathmandu per aver ucciso e macellato una mucca. “Per secoli i Tamang si sono cibati di manzo - ha affermato – mangiare ciò che ci piace è un nostro diritto, ma per paura di essere arrestati abbiamo paura perfino a guardare le mucche”. Per Charan Prasai, attivista per i diritti umani i gruppi fondamentalisti indù vogliono fomentare la popolazione diffondendo l’illegittimità dello Stato laico. Secondo loro dopo la caduta della monarchia nel 2006, il popolo avrebbe dovuto scegliere se mantenere o meno l’induismo come religione di Stato. “Diritti fondamentali come democrazia e laicità – ha spiegato – non possono essere approvati o cancellati secondo i sentimenti della maggioranza”.

Per Binod Pahadi, membro del partito maoista, se non si prenderanno provvedimenti, il Paese farà un passo indietro di 50 anni. “Se la bozza passerà in parlamento – ha affermato – in futuro non potremo più tenere riunioni come questa, perché ci accuserebbero di criticare la religione indù”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/08/2011 NEPAL
Chiesa cattolica in Nepal: leggi anti-conversione sono anti-costituzionali
di Kalpit Parajuli
26/09/2011 NEPAL
Nepal, leader musulmano ucciso a colpi di pistola all’uscita dalla moschea
di Kalpit Parajuli
29/03/2011 INDIA
Orissa, arrestati 12 tribali convertiti al cristianesimo senza il permesso delle autorità
di Nirmala Carvalho
28/04/2008 INDIA
Riconvertiti all’induismo 1793 cristiani
di Nirmala Carvalho
30/11/2011 NEPAL
Cristiani nepalesi ancora bersaglio degli estremisti indù
di Kalpit Parajuli

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate