07/04/2011, 00.00
PAKISTAN
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Asia Bibi è malata: si teme per la sua vita. Da tre mesi è in cella di isolamento 24 ore su 24

di Jibran Khan
La cristiana condannata a morte per blasfemia si è ammalata di varicella, probabilmente a causa delle condizioni igieniche della cella in cui è rinchiusa. La preoccupazione dei cristiani per la violenza crescente contro di loro. Il vescovo Rufin Anthony: “Questa Quaresima preghiamo per la pace in Pakistan. Un Pakistan in cui possiamo vivere tutti liberamente”.
Lahore (AsiaNews) – Asia Bibi è malata, in cella di isolamento, e crescono le preoccupazioni per la sua vita. La cristiana condannata a morte per blasfemia su false prove è malata di varicella, e le condizioni igieniche in cui vive sono disastrose. La denuncia viene da Haroon Barket Masih, presidente della Masih Foundation, che oggi ha rilasciato una dichiarazione: “Ad Asia Bibi è stata diagnosticata la varicella; è in cella di isolamento da più di tre mesi. Noi abbiamo espresso preoccupazione per quanto riguarda la sua salute, dal momento che passa 24 ore al giorno chiusa nella cella. Ha bisogno di cure mediche, e di condizioni igieniche sane. Si è ammalata di varicella a causa dell’ambiente sporco; non ha la possibilità di lavare la sua stanza, o le lenzuola in cui dorme. Nonostante le sue condizioni di salute passa il tempo digiunando e pregando per tutti, trascura le sue condizioni di salute e prega per tutti gli altri. E’ preoccupata per la situazione attuale del Pakistan. Stiamo cercando di organizzare una visita medica, e di assicurarle condizioni igieniche accettabili. Fino ad ora non ha nessuna assistenza medica”.

Masih ha dichiarato inoltre: “Di recente il giorno della donna è stato celebrato in Europa; tutti abbiamo celebrato il giorno della donna, la gente mandava auguri e cartoline, ma quanti hanno ricordato questa donna malata che pregava e digiunava nella sua cella? Non avrebbe voluto essere con i suoi figli? E’ una madre. Ha pregato per i suoi figli. Per favore, continuiamo a pregare per Asia Bibi che prega e digiuna”.

Ma la situazione per i cristiani in Pakistan sembra peggiorare di giorno in giorno. Perviaz Masih, residente a Lala Musa, una piccola città a 75 km da Lahore, è stato minacciato per essere cristiano. Pervaiz Masih è il padre di tre figli e lavora alle ferrovie pakistane a Lala Musa. Tutto è cominciato quando è stato bruciato il Corano in Florida. Masih ha difeso la sua fede, in una discussione sul posto di lavoro. Ha affermato: “Il cristianesimo è una religione di pace e noi condanniamo questo gesto”. Ma i suoi colleghi non sono rimasti convinti, e hanno cominciato a minacciarlo. Pervaiz Masih e la sua famiglia sono fuggiti di casa il 4 aprile scorso e sono nascosti da allora. Gli elementi estremisti  nella società stanno diventando violenti e la situazione in Pakistan peggiore di giorno in giorno. Il crescente estremismo in Pakistan è una preoccupazione non solo per le minoranze, ma anche per il governo.

Il vescovo Rufin Anthony ha dichiarato ad AsiaNews: “Sono rattristato dalle notizie su Asia Bibi, sulle sue condizioni di salute e quelle in cui vive. La Chiesa cattolica prega per la sua salvezza, e preghiamo affinché possa tornare in salute. E’ un momento difficile per le minoranze in Pakistan; gli episodi di violenza diventano più numerosi, per quanto tempo dovremo vivere nella paura? Quanti Pervaiz Masih in più dovranno vivere nascosti? Dobbiamo lavorare insieme per una campagna di promozione dell’armonia e della tolleranza. Questa Quaresima preghiamo per la pace in Pakistan. Un Pakistan in cui possiamo vivere tutti liberamente”.
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