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  • » 07/03/2017, 14.47

    ASIA

    Asia-Pacifico: almeno 900 milioni di persone hanno pagato bustarelle nel 2016



    Inchiesta di Transparency International. India e Vietnam i più corrotti; Giappone, Corea del Sud, Hong Kong e Australia i più virtuosi. I poveri sono abusati di più. Ma in Myanmar, Vietnam e Cambogia le bustarelle vengono chieste ai più ricchi. “La bustarella ti può uccidere”. La tiepidezza di diversi governi.

    Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Circa 900 milioni di persone hanno dato una bustarella almeno una volta nel 2016. È il risultato di un’inchiesta su 20mila soggetti in 16 Paesi nella regione Asia-Pacifico, condotta dall’agenzia Trasparency International (TI). Essa mostra l’enorme diffusione del fenomeno per cui per avere un servizio da un ufficio pubblico ti tocca pagare sotto banco una qualche donazione.

    Il livello più alto è registrato in India e Vietnam dove circa due terzi dei soggetti esaminati hanno dichiarato di aver dovuto “oliare” le ruote della burocrazia per ricevere favori nel campo dell’educazione e della salute.

    Il livello minore di bustarelle si registra invece in Paesi come Giappone, Corea del Sud, Hong Kong e Australia.

    Ad essere colpiti dal fenomeno sono soprattutto i poveri: la corruzione colpisce il 33% della categoria con più basso salario. Va detto che i poveri sono i più colpiti in Thailandia, India e Pakistan. Invece avviene il contrario – ossia sono colpiti i più ricchi – in Paesi quali Vietnam, Myanmar e Cambogia.

    Jose Ugaz, presidente di TI dichiara: “La bustarella non è un crimine minore. Essa toglie il cibo dalla tavola, frena l’educazione, impedisce una sanità giusta e alla fine ti può uccidere”.

    Per quanto riguarda la percezione della corruzione, il punteggio più alto lo ricevono Malaysia e Vietnam, dove la gente pensa che la corruzione sia molto diffusa e il governo non fa nulla o molto poco per combatterla.

    Scandali per la corruzione e le bustarelle stanno scuotendo ancora oggi diversi governi della regione, fra cui la Corea del Sud, con l’imminente impeachment della presidente Park Geun-hye; lo scandalo che ha travolto il premier Najib Razak in Malaysia; gli innumerevoli arresti e condanne  di personalità cinesi nella lotta alla corruzione lanciata dal presidente Xi Jinping

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