28/06/2013, 00.00
SIRIA
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Attentato a Damasco: L'obiettivo non era la cattedrale greco-ortodossa

Fonti del patriarcato spiegano ad AsiaNews la dinamica dell'esplosione avvenuta ieri nel quartiere di Bab Sharqi, nel centro storico della capitale. L'ordigno ha danneggiato un centro caritatevole della comunità musulmana distante 50 metri della chiesa cristiana. Ancora ignota la matrice dell'attacco.

Damasco (AsiaNews) - "L'esplosione avvenuta ieri davanti alla cattedrale greco-ortodossa di Damasco non aveva come obiettivo la cattedrale". Lo precisano ad AsiaNews fonti del patriarcato ortodosso, anonime per motivi di sicurezza. L'ordigno ha colpito il Dar al-Ihsan, un istituto caritatevole musulmano situato a circa 50 metri dalla cattedrale cristiana situata nel quartiere di Bab Sharqi (nel centro della capitale siriana). Secondo le fonti non è chiaro se l'atto è stato un attacco premeditato compiuto da un kamikaze, come riportato in un primo tempo dall'agenzia ufficiale siriana Sana, oppure una bomba esplosa a distanza.  

Finora nessun gruppo ha rivendicato l'azione, che ha fatto quattro morti e decine di feriti, distruggendo diversi edifici. Fra le vittime vi è anche un cristiano ortodosso. Diversi impiegati della vicina cattedrale sono stati investiti dalle schegge dell'ordigno e sono ora ricoverati in ospedale.

Le fonti sottolineano che la chiesa non ha subito danni. Da questa mattina nel quartiere è ritornata la calma. (S.C.)

 

 

 

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