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  • » 13/01/2011, 00.00

    INDIA

    Attivista indiano: Libertà religiosa, base per la vita umana e la democrazia

    Lenin Raghuvanshi

    Lenin Raghuvanshi commenta per AsiaNews il discorso di Benedetto XVI al corpo diplomatico. La vita e la dignità umane sono connesse alla libertà religiosa, valore fondamentale di ogni società che si definisce democratica. Se essa viene negata, lo Stato viene spinto verso il fascismo.
    New Delhi (AsiaNews) – “Benedetto XVI è stato assolutamente chiaro e corretto: la base della stessa vita umana è la libertà religiosa”. Essa è anche “uno dei valori democratici fondamentali più legati allo sviluppo”. Lenin Raghuvanshi, attivista indiano per i diritti umani e ateo dichiarato, commenta così il discorso del Papa al corpo diplomatico. Raghuvanshi, insignito nel 2010 del Weimar Human Rights Award e del Gwangju Prize for Human Rights nel 2007, definisce le proteste del Cairo contro il Vaticano “assurde e condannabili”. Quando si parla di diritti umani, niente è “inaccettabile ingerenza” o “questione interna”: perché i diritti dell’uomo sono universali.

    In ogni angolo del mondo qualsiasi violazione deve essere denunciata; la disuguaglianza e l’ingiustizia devono essere combattute. Facciamo parte di un’umanità comune, e siamo legati da interessi e valori condivisi.

    Alcuni valori sono universali: la libertà di praticare la propria fede senza paura o restrizione è uno di quelli, e deve essere osservata ovunque. Senza alcuna ingerenza da parte dello Stato.

    Lo Stato ha il compito di provvedere alla sicurezza di tutti i suoi cittadini, ed è un Paese fallito quello che vede i cristiani uccisi per la loro religione, come nel caso dell’Egitto. Il Papa deve richiamare l’attenzione del mondo a questa tragica situazione.

    La libertà religiosa è il fondamento per una società democratica e laica, in particolare quelle società pluraliste in tutto il mondo. Se [la libertà religiosa] viene negata, lo Stato e la società sono spinti verso uno Stato fascista. E in uno Stato fascista, la comunità di maggioranza nega alle minoranze il diritto di praticare la loro fede e svolgere i propri rituali religiosi di culto. È il caso per esempio di Indonesia, Pakistan e Medio Oriente, dove i non musulmani sono presi di mira. In Gujarat invece sono i musulmani le vittime; a Kandhamal erano i cristiani i perseguitati.

    La vita e la dignità umane sono connesse alla libertà religiosa: quando una persona è libera di esprimere la sua spiritualità e le sue aspirazioni umane, ha la forza di sperare in un futuro migliore.

    La libertà religiosa oltre a essere il primo diritto umano è anche uno dei valori democratici fondamentali più legati allo sviluppo. È la base per il futuro della società; per creare nuovi legami e una maggiore comprensione tra le nazioni del mondo; aiuterà l’umanità a diventare una società più giusta e libera.

    Nel discorso al corpo diplomatico il Papa è stato assolutamente corretto, e la storia è anche la testimonianza che quando la libertà religiosa viene negata, dà luogo all’estremismo violento. La via che i leader mondiali devono seguire per sradicare gli estremismi e combattere una tale violenza è garantire e proteggere la libertà religiosa in un governo inclusivo.

    (Ha collaborato Nirmala Carvalho)

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