13 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 12/05/2017, 12.37

    INDONESIA

    Bali, 7mila musulmani, indù e cristiani al raduno di preghiera per Ahok

    Emiliana Saptaningsih

    I manifestanti provenienti da diverse regioni del Paese e da altre nazioni. Didi Kurniawan: “Siamo qui riuniti come una famiglia, Ahok è vittima di un’ingiustizia”. L'entusiasmo della gente a difesa del pluralismo indonesiano.

    Bali (AsiaNews) – A Denpasar, capoluogo amministrativo dell’isola di Bali, oltre 7 mila persone si radunate a piazza Puputan Niti Mandala per un raduno di preghiera in sostegno di Basuki “Ahok” Tjahaja Purnama, governatore cristiano di Jakarta detenuto per blasfemia.

    In ogni parte dell’Indonesia continuano a verificarsi grandi manifestazioni spontanee di solidarietà per Ahok, condannato in maniera sorprendente a due anni di carcere dal tribunale di Jakarta lo scorso 9 aprile. Nella serata di ieri, una grande folla si è riversata per le strade di Denpasar, dandosi appuntamento in una delle piazze principali della città.

    I manifestanti, provenienti da diverse regioni del Paese, indossavano vestiti di colore nero e in mano tenevano delle candele accese. Tra di loro erano presenti anche diversi stranieri. “L'abito nero simboleggia la morte dello Stato di diritto e la candela rappresenta la luce in mezzo al buio dell’ingiustizia in Indonesia”, ha dichiarato ad AsiaNews uno degli organizzatori della manifestazione.

    Didi Kurniawan, intervistata da AsiaNews, afferma: “Siamo qui riuniti come un’intera famiglia, non per una questione religiosa. Siamo qui perché abbiamo seguito le udienze del processo di Ahok, la cui condanna è una grave ingiustizia. Siamo qui perché difendiamo la verità, la giustizia e l'onestà contro la corruzione”.

    Il raduno è cominciato con alcune preghiere, prima che la folla intonasse l’inno nazionale indonesiano.  L'entusiasmo della gente è diventato più forte quando l'animatore dell'evento ha invitato i partecipanti a difendere la “Pancasila” [il pluralismo su cui si fonda lo Stato indonesiano ndr]. La folla ha gridato a più riprese: “Libertà per Ahok, condannate Rizieq [leader del movimento fondamentalista Fpi, attualmente sotto processo per vilipendio alla Pancasila ndr]!”.

    L’evento era aperto a tutte le persone che sostengono non solo Ahok, ma soprattutto la giustizia. Vi hanno preso parte persone di diverse religioni: musulmani, indù, buddisti, cristiani e cattolici. Anziani, giovani e anche bambini sono accorsi al raduno di preghiera e insieme hanno intonato canti tradizionali sul tema dell’unità nella diversità.

    Molte persone avevano portato con sé non solo candele, ma anche striscioni con slogan pro Ahok. Tuttavia, gli organizzatori della manifestazione ne hanno vietato l’esposizione, ricordando alla folla che lo scopo del raduno era pregare per Ahok e dire no all'ingiustizia.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/05/2017 12:00:00 INDONESIA
    Processo Ahok: ‘Sentenza influenzata dall’attuale situazione politica’

    “La politica ha interferito col processo legale”. “La decisione dei giudici pericolosa per lo sviluppo della legge e della giustizia nel Paese”. “Come può l’Indonesia definirsi ‘una nazione secolare basata sullo Stato di diritto?’”. “Le implicazioni della condanna vanno ben oltre le mura del tribunale”. “Verdetto socialmente ‘amichevole’ per i giudici”.



    09/05/2017 08:53:00 INDONESIA
    Ahok condannato a due anni per blasfemia. Stupore e turbamento in Indonesia

    Il governatore di Jakarta è ora condotto alla prigione di Cipinang.  La condanna è più pesante delle richieste dei pubblici ministeri. Il caso ha diviso la nazione e ha dato vigore ai gruppi islamici radicali. Si accentuano i contrasti tra i movimenti radicali e i gruppi moderati. La situazione politica non è vantaggiosa per il presidente Joko Widodo.



    05/04/2017 12:54:00 INDONESIA
    Processo Ahok, ‘inammissibile’ il video che aveva incriminato il governatore cristiano

    Non potrà essere proiettato in nessuna delle prossime udienze. Il filmato modificato è ora parte di un procedimento penale contro il suo diffusore. Ahok offre le sue scuse per il caso di blasfemia orchestrato contro di lui. Non si fermano gli attacchi delle organizzazioni musulmane estremiste. Le forze di sicurezza arrestano cinque leader islamisti per tradimento.



    25/05/2017 13:21:00 INDONESIA
    Ahok ritira l’appello. La moglie: ‘È per il bene di tutto il popolo indonesiano’

    Veronica Tan: “Accetta il verdetto e non intende procedere”. Le motivazioni in una lettera dal carcere. Ahok ai suoi sostenitori: “Stop alle manifestazioni”. L’ex governatore teme le infiltrazioni dei movimenti radicali.



    16/11/2017 13:25:00 INDONESIA
    Jakarta, incitamento all’odio: condannato l’accusatore di Ahok

    La sentenza è più lieve di quanto richiesto dal pubblico ministero. Buni Yani ha commentato con frasi discriminatorie un video da lui stesso modificato. Il filmato ha scatenato la violenza islamista e influito sulle elezioni. Le immagini hanno causato la condanna dell’ex governatore cristiano a due anni di carcere per blasfemia.





    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®