21/07/2010, 00.00
INDONESIA
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Bekasi, insulti e minacce di estremisti islamici a un raduno protestante di preghiera

di Mathias Hariyadi
Erano più di 500 a chiudere le uscite dal campo all’aperto dove si teneva la funzione. La Chiesa protestante Huria celebra all’aperto perché il locale adibito alle funzioni è stato dichiarato illegale. Grazie all’intervento della polizia, non ci sono state conseguenze per i fedeli.

Jakarta (AsiaNews) – Un gruppo di più di 500 estremisti islamici ha bloccato i cristiani della Chiesa protestante Huria (Hkbp) in un campo dove stava avvenendo il servizio domenicale. Il fatto è avvenuto il 18 luglio scorso nella città di Pondok Timur, nel sottodistretto di Mustika Jaya, distretto di Bekasi (West Java).

 I musulmani hanno bloccato tutte le vie per impedire ai cristiani di uscire dal campo e hanno cominciato a insultarli, terrorizzandoli. Il gruppo di fedeli protestanti recita il servizio all’aperto perché il loro locale adibito alle funzioni è stato chiuso con l’accusa di essere illegale.

 La situazione è migliorata quando un rappresentante dell’Ufficio per gli affari religiosi di Bekasi, insieme a 200 poliziotti, si è recato sul posto. La signora Luspida Simanjutak, pastore a capo della chiesa Hkbp, ha dichiarato ad AsiaNews: “Ci siamo rifiutati di scendere a patti con gli estremisti. Abbiamo chiesto al rappresentante di aiutarci a lasciare il campo senza danni. Il loro obiettivo è impedire l’esistenza di qualunque chiesa in Mustika Jaya”.

 Non è la prima volta che la chiesa Hkbp viene presa di mira dagli estremisti islamici. “A Pondok Timur - continua il pastore - i musulmani hanno obbligato il governo locale a dichiarare illegale il locale dove si tenevano le nostre funzioni. L’hanno già fatto in due occasioni”.

 Per questo le diverse comunità della Hkbp hanno deciso di recitare il servizio in un campo all’aperto. Per Theopilus Bella, attivista per il dialogo interreligioso, l’incidente di domenica scorsa è stato premeditato. “Molti fedeli - spiega ad AsiaNews - hanno ricevuto degli Sms da parte degli estremisti islamici dove li avvisavano di ciò che avrebbero fatto” e che è avvenuto.

 Nonostante le minacce da parte degli islamici, il pastore Simanjutak ha dichiarato che la sua comunità continuerà a recitare la messa nello stesso luogo.

 Sono anni che i cristiani di Bekasi sono presi di mira dai fondamentalisti islamici. Solo nei primi mesi del 2010, gruppi di radicali hanno bloccato funzioni religiose, impedito ai cristiani l’accesso alle chiese esistenti e interrotto lavori di costruzione di nuove chiese. Dal 2009, più di 17 chiese sono state colpite da estremisti islamici. La chiesa Hkbp, oltre a dover chiudere più volte i suoi locali perché “illegali” nel 2010, ha subito la distruzione di una chiesa nel 2004, dopo aver ricevuto il permesso di costruirla.

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