22 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 17/01/2014, 00.00

    MYANMAR

    Buddisti birmani attaccano un villaggio Rohingya, decine di morti fra cui donne e bambini



    Lo denuncia il movimento attivista Arakan Project, che rilancia fonti locali del villaggio di Du Char Yar Tan. Centinaia di agenti presidiano la zona per scongiurare altre violenze. Il comizio di un leader estremista buddista il mese scorso ha causato un’escalation di tensione. Il governo birmano smentisce il racconto dei media e nega la presenza di vittime.

    Yangon (AsiaNews/Agenzie) - Un gruppo di buddisti arakanesi, sostenuti dalle forze di sicurezza birmane, ha attaccato alcuni Rohingya del villaggio musulmano di Du Char Yar Tan, nella cittadina di Maungdaw, nello Stato occidentale di Rakhine, in Myanmar. L'assalto è avvento nella prima mattinata di martedì 14 gennaio, anche se la notizia è stata diffusa in queste ore grazie alla denuncia del movimento attivista Arakan Project; l'attacco avrebbe causato la morte di oltre una decine di musulmani, fra i quali donne e bambini. Tuttavia, i contorni della vicenda restano oscuri e non si hanno conferme ufficiali di morti o feriti da parte delle autorità. Al contrario, il portavoce del presidente birmano e vice-ministro per l'Informazione Ye Htut smentisce il racconto di media e attivisti, aggiungendo che "la polizia sta indagando solo sulla scomparsa di un agente nella zona". 

    Testimoni locali confermano l'escalation di tensione nella zona nell'ultimo mese; a scatenare le divisioni, un sermone al vetriolo del leader del movimento estremista buddista 969 U Wirathu, che ha girato a lungo la zona invocando la cacciata dei Rohingya. Essi, sebbene siano una piccola minoranza nel Paese, costituiscono il 90% della popolazione nella parte settentrionale dello Stato di Rakhine. 

    Secondo la ricostruzione della vicenda fornita dal gruppo attivista, il 13 gennaio alcuni poliziotti hanno compiuto un raid nel villaggio "confiscando telefoni cellulari" e "verificando l'identità degli abitanti". Essi avrebbero reagito all'ispezione, cercando di respingere con la forza gli agenti e alcuni poliziotti sarebbero stati colpiti. 

    Il mattino seguente la polizia è tornata nella zona, in compagnia di un gruppo di soldati e alcuni abitanti buddisti arakanesi, alla ricerca di un agente dato per disperso dalla sera precedente; una notizia che i Rohingya smentiscono con forza. Fonti di Arakan Project riferiscono che i buddisti e le forze di sicurezza avrebbero attaccato le donne e i bambini presenti al villaggio - gli uomini erano già fuggiti nella notte nel timore di ritorsioni - uccidendone almeno 18 di loro. Alcune donne sarebbe anche state stuprate. "Il fatto che la morte sia avvenuta per accoltellamento - aggiungono - e non per arma da fuoco dimostra che dietro le uccisioni ci sono gli abitanti buddisti dell'area, e non la polizia". 

    All'indomani delle violenze, la polizia avrebbe arrestato oltre 50 persone appartenenti alla minoranza Rohingya. Shwe Maung, parlamentare musulmano del partito di governo Usdp, conferma le voci di tensioni nella zona, pur trattandosi di "racconti contrastanti" fra loro. "Un gruppo di persone è scomparso" aggiunge, e in questi casi "i Rohingya sono propensi a credere che siano morti". Centinaia di esponenti delle forze di sicurezza pattugliano l'area e "la tensione è altissima". 

    Dal giugno del 2012 lo Stato occidentale di Rakhine è teatro di scontri violentissimi fra buddisti birmani e musulmani Rohingya (800mila circa in tutto il Myanmar), che hanno causato almeno 200 morti e 250mila sfollati. Per il movimento attivista con base negli Stati Uniti Human Rights Watch (Hrw) nella zona è in atto una vera e propria "pulizia etnica" dal parte delle autorità. Il governo birmano considera la minoranza musulmana alla stregua di immigrati irregolari, provenienti dal vicino Bangladesh. 

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    03/10/2014 MYANMAR
    Myanmar: I rohingya siano "bengali” o rimarranno a vita nei campi profughi
    Il governo birmano ha elaborato una proposta di legge per inquadrare la minoranza musulmana: accettare una classificazione finora osteggiata, perché li assimila a immigrati irregolari, e diventare cittadini; mantenere la propria identità e vivere da reclusi. Hrw: preclusa la scelta dell’etnia e dell’identità.

    23/09/2014 MYANMAR
    Il Myanmar concede la cittadinanza a 209 profughi musulmani, anche Rohingya
    Fanno parte di un gruppo di sfollati interni a causa delle violenze confessionali nello Stato di Rakhine. Oltre un migliaio di musulmani ha aderito a un programma pilota del governo, che intende verificare lo status dei rifugiati. In passato le autorità birmane hanno più volte respinto la richiesta di cittadinanza alla minoranza musulmana perseguitata.

    24/01/2014 MYANMAR – NAZIONI UNITE
    Appello Onu a Naypyidaw: indagini “approfondite” sulle violenze contro i Rohingya
    Navi Pillay, Alto commissario per i diritti umani, auspica chiarezza sulla morte di dozzine di persone nello Stato Rakhine. La funzionaria parla di “informazioni credibili” a conferma del massacro avvenuto a metà gennaio. E aggiunge: occasione per mostrare “trasparenza e responsabilità”. Il governo birmano smentisce i fatti perché “del tutto sbagliati”.

    22/03/2013 MYANMAR
    Meikhtila, sale a 20 morti il bilancio degli scontri fra buddisti e musulmani
    Nella notte i buddisti incendiano altre moschee. Per smorzare le violenze le autorità impongono il coprifuoco nella città. A scatenare gli scontri un alterco fra un negoziante musulmano e birmano buddista.

    21/03/2013 MYANMAR
    Meikhtila: due morti, una moschea devastata negli scontri fra buddisti e musulmani
    All’origine delle violenze un banale alterco fra un musulmano venditore di oro e un cliente buddista. Centinaia le persone coinvolte; accuse alla polizia che non sarebbe intervenuta per arginare l’assalto. Allerta del governo centrale, nel timore di un’escalation. Delegazioni di buddisti e attivisti cercano di riportare la calma.



    In evidenza

    BANGLADESH
    Snehonir, la ‘Casa della Tenerezza’ per disabili (Foto)



    La struttura nasce 25 anni fa dall’opera delle suore Shanti Rani e dei missionari Pime. A Rajshahi accoglie disabili mentali e fisici, sordomuti, ciechi, orfani, poveri, abbandonati. “Il principio-guida è avviarli alla vita”.


    COREA
    L’abbraccio delle atlete della Corea unita, sconfitte in gara, ma ‘prime’ nella storia



    Oggi hanno perso l’ultima partita conto la Svezia e sono finite al settimo posto. Le lacrime per l’imminente separazione. L’orgoglio della coach canadese: “I politici hanno preso la decisione esecutiva. Le nostre giocatrici e il nostro staff sono quelli che l'hanno fatta funzionare”. Atleta sudcoreana: spero che il nostro Paese sia fiero di noi: era una cosa più grande dell’hockey.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®