12/12/2006, 00.00
VIETNAM
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Can Gio, la Chiesa al servizio dei poveri

di JB. Vu
Il distretto è uno dei più poveri di Ho Chi Minh City. Alle famiglie del posto manca persino l’acqua potabile. Grazie all’esempio dei volontari cattolici, sono stati battezzate nel tempo 300 persone che provengono da altre religioni.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) – Il distretto di Can Gio è uno dei più poveri della metropoli vietnamita e combattere questa povertà è uno degli obiettivi principali della Chiesa locale. Sono molti, infatti, i cattolici che fanno volontariato in forma gratuita presso le famiglie del distretto, a cui manca persino l’acqua potabile.

La signora H fa parte del gruppo di sviluppo comunitario parrocchiale e ad AsiaNews racconta che “ad oggi, lavorando insieme, siamo stati in grado di costruire 250 piccoli pozzi di acqua potabile che vengono usate dalle famiglie della zona”.

Il parroco di Can Gio spiega che “i progetti sociali funzionano nel distretto da molto tempo. Le sorelle della congregazione delle amanti della Sacra Croce lavorano qui sin dai primi anni ’80. Grazie ai consultori, ad esempio, abbiamo aiutato molte famiglie in crisi con sostegno materiale e spirituale”. Proprio ieri, il gruppo è intervenuto per aiutare le vittime del tifone Durian, che nel Paese ha colpito circa 100 persone, fra morti e dispersi.

Il sacerdote conferma che questo lavoro disinteressato “ha fatto crescere il gregge cattolico. Ora i fedeli che provengono da altre religioni sono quasi 300”.

"Quando siamo arrivati qui per aiutarli - racconta un volontario - circa il 20 % di loro era buddista, altri animisti ma la maggior parte atea. Osservando il nostro lavoro, alcuni di loro si sono avvicinati al cattolicesimo: ora vengono in chiesa la domenica e si avviano verso il battesimo”.

Il presidente della Commissione per le attività pastorali e sociali di Ho Chi Minh City, p. Joseph, aggiunge: “Abbiamo aiutato molte famiglie colpite dal tifone, ma aldilà delle attività caritatevoli impieghiamo molto tempo per l’azione missionaria nei distretti più poveri della diocesi. La vita qui è molto attiva e, basandoci sui reali bisogni della popolazione, continuiamo a lavorare”.

Proprio qui, nel giugno scorso, la Chiesa ha inaugurato una nuova parrocchia dedicata a s. Giovanni Battista, nata grazie agli sforzi di padre Chan Tin, della Congregazione dei Salvatoriani.  Al momento della sua dedicazione vennero battezzate 12 persone. La comunità conta circa 500 membri.

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