11/05/2018, 11.18
SRI LANKA
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Card. Ranjith: A scuola per creare santi, ma anche buone madri, studiose, ricercatrici

di Melani Manel Perera

Ieri ricorreva il 75mo anniversario della Nimala Maria Balika Maha Viduhala (Convento di Maria Immacolata). Educare bambine affinchè diventino “donne istruite, buone madri e cittadine responsabili”. “Siete state create da Dio per una vocazione. Ognuna di voi è importante. Usate i vostri talenti per creare una buona società”.

Colombo (AsiaNews) – “Ad essere santi si impara fin dalla scuola”. È l’invito rivolto dal card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, alle alunne della Nimala Maria Balika Maha Viduhala (Convento di Maria Immacolata). Il porporato è intervenuto alla festa per il 75mo anniversario della scuola cattolica femminile, situata a Tudella, nella città di Ja-ela. Agli insegnanti ha detto: “Grazie per il vostro grande servizio e per l’aiuto che date a queste bambine nel diventare sante”.

Il giubileo ricorreva ieri, mentre le celebrazioni si sono svolte il giorno precedente. A partecipare, oltre alle studentesse, anche tante ex alunne ed ex professori. La scuola è nata nel 1943 per iniziativa delle suore dell’Holy Family Association, e tutt’oggi è gestita dalle religiose. All’inizio l’istituto era una semplice capanna col tetto di paglia intrecciata e contava 43 alunni; oggi le giovani che ricevono qui un’educazione sono 2490, seguite da 90 insegnati.

Ad AsiaNews sr. Jesmin Fernando, superiora provinciale dell’associazione, riferisce: “Grazie alla guida e alla leadership delle consorelle, siamo riusciti a creare un progetto di massa che tenta di fornire alla società donne istruite, buone madri e cittadine responsabili”. “La sfida di oggi – aggiunge – non riguarda solo i risultati accademici, ma dare insieme una risposta differente alla società, dove i valori sono disattesi”. L’ex preside V.M.F. Fernando, 89 anni, una delle uniche due laiche che si sono avvicendate alla guida della scuola (le altre 14 sono suore), ricorda: “Abbiamo cominciato in una capanna. Tutto quello che abbiamo raggiunto, lo dobbiamo agli sforzi delle suore che mettevano in pratica la loro missione con una visione chiara”.

Dalla Nimala Maria Balika Maha Viduhala sono uscite 16 suore dell’Holy Family, una consacrata laica, 13 suore di altre congregazioni, oltre a numerose studiose, ricercatrici, donne che rivestono ruoli di primo piano nella società, come medici, ingegneri, informatici, manager, avvocati della Corte suprema.

A tutte loro il card. Ranjith ha lasciato un messaggio: “Ogni persona è unica. Non ce n’è una uguale all’altra. Questa differenza è la bellezza. Ognuno è una persona benedetta, creata dal nostro Dio per una vocazione, una vocazione benedetta e grande. La Sacra Bibbia descrive questa vocazione come amore e cura per ogni singola persona, e vivendo secondo il volere di Dio, che ci rende felici e capaci di dargli gloria. È nostra responsabilità che la Bibbia ci insegna”. Rivolgendosi alle ragazze, ha concluso: “Care bambine, ognuna di voi è molto importante e di grande valore, e ha ricevuto in dono da Dio molti talenti. Dovete identificare i talenti che sono dentro di voi, svilupparli e usarli per creare una buona società e rendere felice il nostro Dio”.

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