11/09/2014, 00.00
FILIPPINE

Card. Tagle: La visita di Papa Francesco farà la differenza nella vita del popolo filippino

di Card. Luis Antonio Tagle
L'arcivescovo di Manila scrive una lettera alla comunità cattolica del Paese. Il ricordo del viaggio di Paolo VI (1970) e dell'influenza sulla sua vita spirituale. L'invito a condividere - alla fine del viaggio - le proprie storie.

Manila (AsiaNews/Cbcp) - La visita di un papa può cambiare qualcosa nella vita di una persona e nella società di un Paese? Per il l'arcivescovo di Manila, card. Luis Antonio Tagle, sì. Per preparare la comunità filippina al viaggio apostolico di papa Francesco (15-19 gennaio 2015), il porporato scrive una lettera ai cattolici del Paese, raccontando di come proprio una visita papale - quella di Paolo VI nel 1970 - fu un momento decisivo nel suo cammino di fede. (Traduzione a cura di AsiaNews)

Cari amici,

le Filippine sono state benedette da tre visite papali: papa Paolo VI nel 1970, san Giovanni Paolo II nel 1981 e nel 1995. Con giubilo accogliamo papa Francesco nel gennaio 2015. Alcuni potrebbero chiedersi: queste visite possono fare la differenza nelle nostre vite di singoli e nella società? Sì, possono, se permettiamo a esse di farlo! Lasciate che vi racconti una storia. La mia storia!

Avevo 13 anni quando papa Paolo VI ha visitato le Filippine. Stretto in mezzo tra tanti miei compagni, ho allungato il collo e ho fissato i miei occhi per riuscire a vederlo, mentre la sua macchina correva dinanzi a noi. Il volto sereno e il contegno del papa mi hanno impressionato. Quell'immagine non ha abbandonato la mia mente, come i ricordi della sua visita a Tondo. Diciotto anni più tardi, nel 1985, mi sono iscritto alla Catholic University of America per studiare teologia.

Dato il mio interesse per il Concilio Vaticano II, il mio direttore mi propose una traccia di studio che ho seguito con piacere. Ho scritto una tesi sul card. Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI) e sul suo progetto per il Concilio. Non avrei mai immaginato, nel 1970, che un giorno avrei "viaggiato" dentro la mente, il cuore e l'anima di questo grande papa, che ha guidato il rinnovamento della Chiesa nel mondo moderno. I miei studi su Paolo VI e sul Concilio Vaticano II mi hanno portato a una serie di incarichi, che hanno previsto la mia collaborazione con san Giovanni Paolo II, il papa emerito Benedetto XVI e ora papa Francesco. La visita papale nel 1970 ha misteriosamente aperto per me una porta verso il mistero e la missione della Chiesa.

La visita pastorale di papa Francesco, focalizzata sulla Misericordia e sulla Compassione, offrirà senz'altro vaste opportunità di sperimentare la grazia, udire chiamate, mettere in discussione ambienti sicuri, valorizzare i poveri, rinnovare la società, prendersi cura del creato e vivere in modo onorevole. Alla fine della visita, condividiamo insieme le storie di come il viaggio di papa Francesco ci ha condotto verso altri cammini di fede e missione. 

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