12 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 17/02/2015, 00.00

    VATICANO - MYANMAR

    Cardinale di Yangon, Chiesa birmana: voce di poveri ed emarginati, testimone di Cristo con le opere

    Dario Salvi

    Il primo porporato del Myanmar racconta una Chiesa “aperta a tutti”, che non evangelizza col proselitismo ma “mediante opere e lavoro”. I cattolici hanno trasmesso alle altre fedi il valore del dialogo interreligioso e operano per la pace fra governo e minoranze etniche. Agli studenti in piazza suggerisce fermezza, ma non violenza. E rilancia lo studio delle religioni nelle scuole.

    Città del Vaticano (AsiaNews) - La Chiesa birmana "deve essere sempre più parte" del processo di ricostruzione che è in atto nel Paese, deve essere "la voce dei poveri, degli ultimi, delle minoranze etniche, di quanti hanno perso la speranza e sono emarginati". Tuttavia, essa "non è una Ong con una agenda e obiettivi da raggiungere", ma è una realtà "aperta a tutti, nessuno escluso" attraverso la quale "portare il messaggio di Cristo". È quanto afferma il card Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon, che lo scorso 14 febbraio ha ricevuto la berretta cardinalizia, assieme ad altri due asiatici: François-Xavier Kriengsak Kovithavanij, arcivescovo di Bangkok e Pierre Nguyên Van Nhon, arcivescovo di Hanoi. Incontrando AsiaNews prima di rientrare in Myanmar, il neo porporato spiega che "il valore di essere cristiani" e l'opera di evangelizzazione non si raggiungono "con il proselitismo", ma mediante "le opere e il lavoro". "Come afferma papa Francesco, possiamo crescere attraverso l'azione e l'attrazione, perché non siamo alla ricerca di una forma di potere o di sopraffazione sugli altri". 

    Il card Bo è nato il 29 ottobre 1948 a Monhla, villaggio del distretto di Shwebo, nell'arcidiocesi di Mandalay, al centro del Myanmar. Egli è cresciuto nella casa dei salesiani e, seguendo il carisma di don Bosco, ha compiuto il cammino di formazione spirituale. Ordinato sacerdote a Lashio il 9 aprile 1976, egli ha guidato la parrocchia di Loihkam fino al 1981, poi nella stessa Lashio per i successivi due anni. Il 7 luglio 1990 la prefettura viene elevata a diocesi ed egli ne diventa il primo vescovo, ricevendo l'ordinazione episcopale il 16 dicembre. Il 13 marzo 1996 è trasferito nella diocesi di Pathein e, nel 2002, nominato amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Mandalay. Il 15 maggio 2003 è promosso arcivescovo di Yangon, dove fa il suo ingresso il 7 giugno. 

    In questi anni il neo porporato è intervenuto negli eventi e nelle vicende più importanti che hanno caratterizzato la vita del Paese, rilanciando il ruolo della Chiesa locale che ha da poco concluso i festeggiamenti per i 500 anni di vita. Egli ha rivendicato a più riprese il diritto alla libertà religiosa e il dovere di rafforzare il dialogo interreligioso, promuovendo al contempo il cammino di evangelizzazione e sostenendo il processo di pace fra governo centrale e minoranze etniche.

    Parlando del Myanmar, il neo porporato descrive un Paese che "è in fase di ricostruzione" dopo decenni di conflitti, tensioni, dittature e profonde divisioni. "In due, tre anni non è possibile costruire una società perfetta, distruggere è facile mentre è molto più difficile ricostruire. La situazione sta migliorando, nascono scuole, vengono liberati i prigionieri politici, vi sono più diritti - aggiunge - ma è necessario aver pazienza, ascoltare e cercare il dialogo, il compromesso fra le parti". In questo senso egli invita gli studenti in piazza in queste settimane per chiedere modifiche alla riforma dell'Istruzione a "essere uniti, fermi" ma, allo stesso tempo, evitare "qualsiasi forma di violenza o l'uso della forza". Le rivendicazioni dei giovani sono legittime, conferma il card Bo. Alcuni punti fra cui la libera associazione sindacale e la valorizzazione delle minoranze etniche "sono giusti", per questo "vi invito a essere educati, istruiti e fermi". 

    Commentando la nomina cardinalizia, l'arcivescovo di Yangon parla di "una sorpresa fatta dal Papa", che però non considera "un onore individuale o un titolo, ma una responsabilità per la Chiesa del Myanmar e per tutto il Paese". Il Pontefice "cerca di raggiungere tutti, guarda alle periferie del mondo e anche se in Myanmar i cattolici sono solo l'1,3/1,5%, egli ha dimostrato tutta la sua attenzione verso di noi". Il porporato ricorda l'opera della Chiesa birmana per la democrazia, per la pace e il dialogo interreligioso in una nazione ancora oggi segnata da conflitti e divisioni: confessionali fra buddisti e Rohingya musulmani nello Stato occidentale di Rakhine; etniche, in particolare fra governo centrale e minoranza Kachin nell'omonimo Stato a nord, al confine con la Cina, abitato in larghissima maggioranza da cristiani e cattolici. 

    Negli ultimi anni il governo e la leadership al potere si sono concentrate troppo "sull'appartenenza birmana e la fede buddista", che rappresentano peraltro l'85% del Paese, relegando ai margini le minoranze etniche. La Chiesa opera per la riconciliazione, aggiunge il porporato, auspicando una "onesta distribuzione delle risorse" e affermando i valori di "giustizia, pace, sviluppo". Attraverso la Caritas birmana (Karuna), prosegue, essa "lavora per i diritti degli individui e il dialogo interreligioso", approfittando del fatto che "oggi il governo è più aperto ad accogliere suggerimenti e proposte".

    La Chiesa è parte di questo processo, che riguarda anche la riconciliazione fra buddisti Arakan e musulmani Rohingya. Servono accordi, dialogo, pazienza, comprensione, perché "non vi è una soluzione semplice e immediata all'orizzonte". La situazione "resta critica", ma come cattolici "siamo impegnati nella promozione dei negoziati" perché è stata proprio la Chiesa a portare in Myanmar il valore del dialogo interreligioso, "sconosciuto a buddisti e musulmani, ma che ora è diventato un'urgenza e una necessità comune a tutti". Fra le proposte lanciate dai vertici cattolici birmani, quella di inserire nel curriculum scolastico "lo studio della religione, anzi delle diverse religioni che sono presenti in Myanmar". "Perché è importante che i bambini imparino la storia - conclude il primo cardinale della Chiesa birmana - il rispetto, la convivenza, ed è altrettanto importante che questo percorso di conoscenza e di educazione abbracci le scuole, le istituzioni, i giovani, i ministri, i funzionari, persino i monaci dei monasteri e i futuri sacerdoti nei seminari". 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/03/2012 MYANMAR - THAILANDIA
    Missionario Pime in Thailandia: Vivendo coi buddisti ho capito meglio il cristianesimo
    Con il libro "Grazie amici buddisti", p. Angelo Campagnoli (Pime) racconta i suoi 52 anni di sacerdozio fra i buddisti di Myanmar e Thailandia. Il dialogo interreligioso, non è un confronto tra le fedi religiose e le verità da credere, ma una vicendevole comprensione e il racconto delle proprie esperienze.

    06/12/2017 11:09:00 VATICANO
    Papa: in Myanmar e Bangladesh ho incoraggiato dialogo e testimonianza

    Ripercorrendo le tappe del viaggio concluso nei giorni scorsi, Francesco ricorda che in Myanmar ha auspicato “che tutte le diverse componenti della nazione, nessuna esclusa, possano cooperare” e in Bangladesh  solidarietà per l’aiuto ai Rohingya e “l’esigenza” che “sia sempre tutelata la libertà religiosa”.



    29/11/2017 11:07:00 MYANMAR – VATICANO
    Papa in Myanmar: cattolici e buddisti promuovano insieme la dignità di ogni essere umano

    Francesco si è recato in uno dei templi buddisti più venerati dell’Asia sud-orientale. “Una via basata sulla compassione e sull’amore” è la risposta alle ferite provocate da conflitti, povertà e oppressione. “La giustizia autentica e la pace duratura possono essere raggiunte solo quando sono garantite per tutti”.

     



    31/10/2013 ITALIA - MYANMAR
    Aung San Suu Kyi ad AsiaNews: Pace e unità, la via per una Birmania democratica
    In un’intervista esclusiva ad AsiaNews, la premio Nobel auspica una vera “uguaglianza” fra i cittadini per lo sviluppo della nazione. I conflitti etnici e religiosi si possono superare con “il duro lavoro” di tutti i birmani. Che devono “seguire” la via tracciata dai leader religiosi, assumendosi “la responsabilità di portare la pace”.

    19/03/2009 THAILANDIA
    Istruzione per tutti: priorità del governo e della Chiesa thai
    Il governo elabora un piano di 15 anni per garantire il diritto allo studio, improntato sul taglio dei costi e sulla tradizione thai. La Chiesa cattolica sostiene le famiglie povere del Paese, mantenendo lo standard dell’insegnamento. Prioritaria la promozione del dialogo interreligioso fra studenti.



    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®