19/11/2015, 00.00
INDIA
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Chennai, decine di morti dopo una settimana di piogge. La città è in ginocchio

Le precipitazioni hanno colpito parte dello stato meridionale del Tamil Nadu e il nord dello Sri Lanka. La capitale dello stato è il centro più colpito. Strade divenute torrenti e persone soccorse con gommoni della marina. Rete elettrica sospesa in molti distretti. Le scuole rimangono chiuse. Sacerdote Pime: “La situazione è tragica soprattutto negli slum, che sono congestionati dalla densità di popolazione”.

Chennai (AsiaNews) – Le violente piogge che da una settimana cadono sul sud dell’India hanno messo in ginocchio la popolazione, causando quasi 100 morti. La perturbazione ha colpito alcune parti dello stato meridionale del Tamil Nadu e le regioni settentrionali dello Sri Lanka. Una delle città più colpite è Chennai, capitale del Tamil Nadu, dove le strade sono trasformate in torrenti e vasti quartieri sono sommersi. Un sacerdote del Pime che opera nel Tamil Nadu dice: “La situazione è ancora tragica, alcune zone stanno migliorando ma gran parte degli slum sono congestionati. La densità della popolazione è altissima e tutta questa pioggia sta creando gravi danni. Le scuole saranno chiuse ancora per due giorni almeno”.

Non si conosce con precisione il numero delle vittime. Il quotidiano nazionale NewKerala parla di 95 morti, mentre per la Bbc sono “almeno 71”. Le piogge sono iniziate il 14 novembre e sono state accolte come un sollievo dalla popolazione, dopo settimane di clima umido e caldissimo. Dopo due giorni di precipitazioni ininterrotte, però, le autorità di Chennai hanno aperto gli acquedotti per evitare esondazioni. La città ha iniziato a riempirsi d’acqua. Un problema ulteriore è stata l’apertura delle acque del vicino lago di Chembarambakkam, defluite nel fiume inquinato di Aydar (che scorre attraverso la città) fino a farlo esondare.

In molte zone di Chennai, la corrente elettrica è stata sospesa per evitare incidenti di elettrocuzione. L’esercito, la marina, l’aeronautica e i pompieri stanno soccorrendo i cittadini a bordo di gommoni ed elicotteri. Un’applicazione smartphone per taxi ha lanciato un servizio gratuito per aiutare i soccorsi via gommone. Una donna residente del distretto di Velachery parla di “orrore senza precedenti”. “Viviamo in una casa a due piani e quello inferiore è immerso nell’acqua – racconta alla Bbc –, tutti i mobili stanno galleggiando. Non abbiamo mai visto una cosa simile prima d’ora”.

L’opposizione politica del Tamil Nadu accusa il chief minister Jayalatha di aver fallito nell’emergenza. Le televisioni dei partito avversi al governo mandano a giro continuo le immagini dei disastri urbani, affermando che Chennai è sull’orlo del collasso e dell’anarchia.

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