17/06/2014, 00.00
CINA
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Cina, i pechinesi "saranno malati per un quarto della propria vita"

Per la prima volta il governo cinese ha misurato la media di anni di vita che andranno persi nel combattere la disabilità o altre malattie croniche. I risultati di un nuovo studio ufficiale sull'aspettativa di vita, concentrato sulla capitale.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Per la prima volta nella sua storia, la Cina ha misurato la media di anni che un suo cittadino passerà malato o con gravi disagi fisici. Nell'ultimo studio ufficiale sull'aspettativa di vita nel colosso asiatico, infatti, è presente anche questa nuova voce: un abitante di Pechino rischia di passare un quarto della propria esistenza malato o debilitato. Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie - autorità sanitaria della capitale cinese - ha infatti deciso di adottare la voce "Hale" raccomandata dall'Organizzazione mondiale per la sanità. L'acronimo sta per "Health Adjusted Life Expectancy", ovvero "aspettativa di vita corretta sulle previsioni sanitarie".

L'Hale si calcola sottraendo dall'aspettativa di vita il numero medio di anni che si perdono per le malattie: questo si ricava sulla base della gravità dei problemi di salute. Allo studio hanno preso parte più di 6mila adulti, da 4 distretti e due contee sotto il diretto controllo del governo locale di Pechino. I risultati mostrano che un 18enne che oggi vive a Pechino può aspettarsi di vivere in totale altri 40,17 anni in perfetta salute.

Dal punto di vista del genere sessuale, e partendo sempre dai 18 anni attuali (considerati "in salute"), i maschi possono sperare di vivere 80,2 anni (di cui 43,40 in salute); le femmine hanno una aspettativa di vita di 84,5 anni (con 38,06 anni in salute). Questo significa che le donne hanno una proiezione vitale più lunga di 4 anni rispetto agli uomini, ma hanno anche più anni di malattia davanti.

Al momento le malattie più frequenti nell'area di Pechino sono i tumori maligni, seguiti dall'artrite e da malattie croniche come le gastriti, le malattie cardiache o cerebrovascolari, il diabete e l'ipertensione. Deng Ying, direttore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, spiega: "Lo studio Hale fra gli adulti di Pechino conferma che, anche se l'aspettativa di vita della nostra gente è oramai in pari con quella delle altre nazioni industrializzate, la qualità della vita non è ideale. Per vari motivi, tutti noi dovremo mettere in conto 10 o 20 anni di malattia".

Le statistiche relative al Canada per il 2007 - ovvero i dati più recenti relativi al valore "Hale" - mostrano che i canadesi possono sperare in una aspettativa di vita pari a 80,7 anni con 73 anni in piena salute. Secondo il ministero cinese per la Sanità, nel 2012 in tutto il Paese erano in cura oltre 260 milioni di persone affette da malattie croniche, responsabili dell'85% dei decessi nazionali. Il 70% delle spese mediche sostenute in totale è stato relativo proprio alla disabilità cronica.

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