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» 16/08/2012
MEDIO ORIENTE
Cinque Paesi arabi consigliano i connazionali a lasciare il Libano per timori di violenze "filo-siriane"
Ieri la via all'aeroporto è stata occupata da sciiti dopo la notizia (falsa) dell'uccisione di 11 pellegrini. Air France ha deviato il volo da Beirut a Cipro. Clan sciiti hanno rapito siriani, un turco e un saudita per legami con il Free Syrian Army. È una ritorsione contro la cattura di un gruppo di sciiti libanesi da parte dell'opposizione siriana.

Beirut (AsiaNews) - Cinque Paesi della penisola arabica - Arabia saudita, Emirati, Qatar, Bahrain e Kuwait - uno dietro l'altro hanno lanciato avvertimenti ai loro connazionali di lasciare il Libano per timori di minacce potenziali legate al conflitto siriano.

La vicinanza al confine siriano e i rapporti delle comunità sciite del Libano con gli alauiti in Siria sta creando molte tensioni nel Paese dei cedri, con la classe politica divisa sul giudizio verso il vicino, il cui esercito ha occupato il Libano per quasi 30 anni.

Ieri diversi media libanesi hanno diffuso la notizia della morte di 11 pellegrini in un raid aereo nella città di Azaz, vicino ad Aleppo. L'annuncio - dimostratosi errato - ha spinto centinaia di abitanti della banlieu sud (abitata in maggioranza da sciiti) a bloccare la via dell'aeroporto, che si trova nelle vicinanze (v. foto). Ciò ha obbligato un volo dell'Air France verso Beirut, di deviare e atterrare a Cipro "per precauzione".

In tutti questi mesi di conflitto, decine di siriani in Libano sono stati rapiti. Allo stesso tempo, molti libanesi in Siria sono stati rapiti. Fra questi una diecina presi dai ribelli durante gli scontri al confine fra Siria e Turchia. I ribelli accusano i libanesi catturati di essere parte dell'esercito di 1500 hezbollah giunti in Siria a sostegno di Bashar al Assad. Per ritorsione, clan sciiti in Libano hanno rapito 20 persone, accusate di essere in contatto con il Free Syrian Army, l'armata di disertori che combatte la dittatura di Damasco. Fra essi vi sono anche alcuni siriani, un commerciante turco e un saudita. I clan sciiti hanno minacciato nuovi rapimenti. Arabia saudita, Qatar, Emirati sono tutti schierati contro Assad e sostengono l'opposizione con mezzi finanziari e militari. Da qui la decisione di spingere i loro connazionali ad abbandonare il Libano.

Beirut, la costa e la montagna libanese sono da decenni una meta turistica per i Paesi della penisola arabica. Il loro avvertimento, oltre a provocare problemi economici al Libano mostra che il conflitto siriano si sta espandendo in tutta la regione.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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