08/01/2009, 00.00
CINA
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Condannato a 6 anni per “sovversione” l’attivista democratico Wang Rongqing

È uno dei veterani del movimento democratico. La pesante condanna mostra che il governo vuole soffocare la diffusione di idee democratiche, dopo la pubblicazione della Carta 08. Pechino teme anche dimostrazioni nel 2009, 20° anniversario del massacro di Tiananamen. Wang Rongqing ha anche scritto per difendere la libertà religiosa.

Hangzhou (AsiaNews/Chrd) – L’attivista Wang Rongqing, 65 anni, è stato condannato a 6 anni di prigione per “sovversione contro lo stato”, avendo sostenuto e diffuso un “Partito democratico cinese” (Pdc). La sentenza è stata decretata ieri dalla Corte del popolo a Hangzhou (Zhejiang).

Secondo il verdetto, Wang è colpevole di “sovversione contro il potere dello Stato” perché era il responsabile principale del Partito democratico cinese nel Zhejiang, ha continuato a “partecipare in modo attivo, organizzarlo e svilupparlo” anche dopo che il Ministero della pubblica sicurezza lo aveva bollato come “un’organizzazione nemica”. Altre colpe elencate nella sentenza sono che, prima delle Olimpiadi di Pechino, Wang ha organizzato il primo incontro nazionale del Pdc e ha pubblicato molti articoli sul web e un volume dal titolo “Il partito di opposizione”.

La pena di 6 anni è una delle più alte comminate nel Zhejiang per gli attivisti democratici. Secondo il Chrd (Chinese Human Rights Defenders), dopo l’arresto di Wang, la polizia ha consigliato alla sua famiglia di rimanere quieti e di accettare un avvocato d’ufficio per il processo. In questo modo Wang avrebbe potuto godere di una pena mite. La famiglia di Wang ha seguito il consiglio e non ha mai dato interviste ed ha accettato Liu Yong come avvocato d’ufficio.

Wang è malato e riesce a muoversi solo usando delle stampelle. I suoi amici sperano che lui si appelli, ma alla lettura della sentenza e alla domanda dei suoi amici in tribunale che gli chiedevano di appellarsi, Wang ha alzato le braccia come per significare che sarebbe inutile.

Zhou Wei, un dissidente di Hangzhou, che ha potuto assistere al processo, ha detto che la sentenza è pesante perché il governo sta cercando di soffocare ogni critica democratica dopo la pubblicazione della Carta 08, un documento firmato da migliaia di accademici, attivisti, imprenditori e gente comune e nel timore di moti popolati nel 2009, che segna i 20 anni dal massacro di Tiananmen.

Wang Rongqing è un veterano dell’attivismo democratico, fin dai tempi del Muro della Democrazia, voluto e poi abolito da Deng Xiaoping alla fine degli anni ’70. Si è poi legato ai fondatori del Pdc, a metà degli anni ’90 e ha subito diversi periodi di detenzione. Attualmente almeno 9 membri del Pdc sono in prigione nel Zhejiang.

Nel 2004 Wang è stato arrestato per due settimane, per aver diffuso una bozza per una legge sui partiti politici cinesi; nel 2005 è stato arrestato per 6 mesi, per aver organizzato il Pdc nel Zhejiang; nel 2006 è stato arrestato per un mese per aver scritto articoli contro la repressione della libertà religiosa nel Zhejiang; nel 2008 è stato arrestato fino alla condanna di ieri, per “sovversione contro il potere dello Stato”.

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