13/12/2006, 00.00
CINA
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Condannato per sovversione Gao Zhisheng, attivista per i diritti umani

La Corte intermedia del popolo di Pechino ha emesso la sentenza sulla base di una confessione “spontanea” dell’avvocato, noto in tutta la Cina per le sue lettere aperte contro il malgoverno comunista e per la difesa dei cristiani e degli aderenti al Falun Gong.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Una Corte popolare di Pechino ha giudicato ieri Gao Zhisheng, famoso avvocato ed attivista per i diritti umani, colpevole di “incitamento alla sovversione anti-statale”.

Lo confermano i due avvocati che seguono la difesa dell’attivista, ai quali i giudici non hanno permesso di partecipare all’udienza.

La sentenza, raccontano gli avvocati, è stata emessa sulla base di una confessione “spontanea” di Gao davanti alla Corte Intermedia del popolo n° 1 della capitale.

La credibilità di questa, tuttavia, è dubbia. Mo Shaoping e Ding Xikui, i due legali, spiegano che “non è stato per noi possibile incontrare il nostro cliente ed avere da lui notizie di prima mano. Per questo motivo, non siamo in condizione di commentare la presunta confessione”.

Gao Zhisheng è famoso in tutta la Cina per le lettere aperte scritte a Hu Jintao e Wen Jiabao – presidente e primo ministro del Paese - in cui denuncia il malgoverno dei leader del Partito Comunista, e per la strenua difesa dei cristiani non ufficiali e degli aderenti al movimento spirituale del Falun Gong.

A causa del suo operato, è stato vittima di diversi abusi da parte delle autorità, che gli hanno chiuso lo studio legale e lo hanno costretto ad un lungo periodo di arresti domiciliari.

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