08/04/2016, 08.57
SIRIA
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Conflitto siriano, i ribelli strappano allo Stato islamico il controllo di al-Rai

La cittadina del nord si torva lungo la direttrice che collega Siria e Turchia. Una rotta strategica per il passaggio di merci e rifornimenti. Un successo importante in vista della battaglia principale per il controllo di Aleppo. Alla periferia di Damasco i jihadisti attaccano una fabbrica e sequestrano 200 operai. 

Damasco (AsiaNews/Agenzie) - I ribelli siriani hanno strappato alle milizie dello Stato islamico (SI) il controllo di al-Rai, una cittadina di importanza strategica nel nord della Siria. Il successo militare rappresenta una forte iniezione di fiducia per il fronte dell’opposizione non jihadista, impegnato in questi giorni in una dura lotta per la conquista di Aleppo, il secondo centro più importante del Paese. 

La cattura di al-Rai è giunta ieri al termine di giornate di pesanti combattimenti fra i fronti in lotta; essa garantisce ai ribelli il controllo di una fondamentale via di rifornimento che collega la Siria alla Turchia. 

Fonti locali riferiscono che un’alleanza locale di “fazioni ribelli e islamisti” si è impadronita della città; ora sarà possibile tagliare le linee di rifornimento alle milizie dello Stato islamico, impegnate in una dura battaglia ad Aleppo. 

Analisti ed esperti sottolineano che ora al-Rai diventerà la piattaforma di lancio per sferrare attacchi contro i jihadisti nell’est e nel sud del Paese. Il pericolo principale è rappresentato dalle mine anti-uomo piazzate nel sottosuolo dai combattenti di Daesh [acronimo arabo per lo SI] prima della ritirata, mine anti-carro e attentatori suicidi pronti a farsi esplodere. 

Nelle ultime settimane lo SI ha subito pesanti sconfitte sul terreno, fra cui la perdita di Palmira, antica città a est di Damasco, da fine marzo tornata sotto il controllo dell’esercito governativo. 

Il cessate il fuoco - dal quale sono esclusi Daesh e altri gruppi jihadisti, fra cui al Nusra - ha ridotto il numero di vittime civili, nel contesto di una guerra che in cinque anni ha causato 270mila vittime e generato una emergenza umanitaria senza precedenti, con milioni di profughi. 

Intanto a Damasco almeno 200 persone sono scomparse in seguito a un attacco jihadista a una fabbrica nella periferia della capitale. Gli operai sarebbero stati sequestrati mentre si trovavano nel dormitorio dell’azienda, che sorge a Dumeir (40 km a est di Damasco), teatro nei giorni scorsi di pesanti combattimenti fra esercito regolare e milizie di Daesh. Altri 140 lavoratori sarebbero riusciti a mettersi in salvo; al momento non si hanno notizie sulla sorte degli operai sequestrati. 

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