23/02/2012, 00.00
INDIA – ITALIA
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Continua il braccio di ferro italo-indiano. Senza casa la vedova di un pescatore

Prolungato di sette giorni il fermo dei due marò italiani. I familiari delle vittime provano un “forte senso di insicurezza”. Più dura la condizione della vedova di Pinku: il governo del Tamil Nadu non le ha offerto un lavoro, né una casa.

Trivandrum (AsiaNews) - Mentre India e Italia continuano con il loro braccio di ferro diplomatico, la situazione delle famiglie delle due vittime "non va affatto meglio", come spiega ad AsiaNews p. Ignaci Rajasekaran, cancelliere dell'arcidiocesi di Trivandrum (Kerala). E la vedova di Pinku, il pescatore originario del Tamil Nadu, è ancora senza casa. Poco fa il magistrato di Kochi ha deciso altri sette giorni di custodia per i marò italiani. Questa la decisione dell'Alta corte del Kerala, presa dopo aver ammesso il ricorso del governo italiano per la liberazione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati per l'uccisione dei due pescatori indiani al largo delle coste dello Stato.

Con il passare dei giorni, spiega il sacerdote, "stanno delineandosi due situazioni opposte. Il governo del Kerala si è attivato in modo deciso e concreto per aiutare Dora, la vedova di Jelestein. Oltre alle 500mila rupie, le ha offerto un lavoro statale. Inoltre, tutti i parrocchiani di Quilon [diocesi a cui appartiene la famiglia] si stanno muovendo per non farla sentire sola. Proprio grazie a questo sostegno, la vedova ha deciso di fare ricorso alla corte di Quilon, per ottenere altri aiuti".

Di tutt'altro tipo la condizione in cui versa la vedova di Pinku, il secondo pescatore ucciso. A differenza dell'altra famiglia, di queste persone si è saputo molto poco sui giornali, sia italiani che stranieri. "La colpa - ammette p. Rajasekaran - è del governo del Tamil Nadu. A parte dare le 500mila rupie di risarcimento, non si è mosso più nulla. Il chief minister ha solo fatto visita alla vedova, esprimendo il proprio cordoglio per la morte di Pinku. Come arcidiocesi di Trivandrum, stiamo cercando di contattare i ministri dello Stato per spingerli a fare qualcosa. Ma essendo del Kerala non abbiamo una grande influenza".

Per fortuna, anche nel caso della vedova di Pinku parrocchiani, abitanti del villaggio e Chiesa locale si sono attivati. "Tutti insieme - racconta il sacerdote - stanno organizzando una protesta per chiedere al governo del Tamil Nadu di trovare un lavoro e una casa a quella famiglia. Entrambe le vedove stanno soffrendo e vivono un forte senso di insicurezza: ma non avere un tetto sopra la testa è terribile. Spero che qualcosa cambi presto". (GM) 

 

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