20/08/2018, 08.43
COREA
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Corea, al via le riunificazioni familiari: emozione e incredulità

Sono 89 i sudcoreani partiti questa mattina. La maggior parte ha più di 80 anni. Molti possono portare solo il ricordo di un amato defunto ai congiunti. Il primo incontro oggi alle 3 del pomeriggio. In tutto, avranno 11 ore per riabbracciarsi. Da quando le riunioni sono iniziate, la maggior parte delle persone che hanno fatto domanda in Corea del Sud sono morte senza avere l’occasione di riabbracciare i loro familiari.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – Riabbracciare i propri cari dopo quasi 70 anni di lontananza. Questa mattina, 89 sudcoreani emozionati e increduli sono partiti dalla città di Sokcho, per raggiungere il resort sul monte Kumgang (costa orientale della Corea del Nord) dove 83 parenti, genitori, figli, sposi, fratelli e sorelle li stanno aspettando. Sono le famiglie separate dalla Guerra del 1950-53, al termine della quale i membri si trovavano ai due lati del confine, in due Paesi ancora formalmente in guerra.

Il primo incontro si terrà alle 3 del pomeriggio. In questi tre giorni, essi avranno sei occasioni per passare del tempo con i loro cari, per un totale di 11 ore.

Scelti con un sistema di lotteria, più della metà dei partecipanti ha superato gli 80 anni. Il più anziano, Paek Seong-gyu, ne ha 101 (v. foto 2). Fra di loro vi è Lee Keum-seom, un’anziana signora di 92 anni, che incontrerà oggi suo figlio per la prima volta sin da quando furono separati. Al tempo, il figlio aveva quattro anni. Ora ne ha 71. “Non avrei mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato – racconta Lee – non sapevo neanche se fosse vivo o meno”.

Fra i membri, vi sono anche parenti prossimi di persone decedute, che potranno portare al congiunto solo un ricordo del caro scomparso. Jang Hae-won (v. foto 3), 89 anni, fuggì con il fratello maggiore dalla città natale di Hwanghae. Oggi, egli incontrerà i figli del fratello deceduto. “Non sanno che aspetto avesse loro padre, perciò dirò loro come egli appariva e quando è morto”, dice Jang. “Ma è tutto qui, perché più parleremo, maggiore sarà la tristezza”.

È la prima volta in tre anni che le due Coree tengono una riunificazione fra le famiglie separate. Sin dal 2000, si sono tenuti 20 incontri, l’ultimo nell’ottobre del 2015. Circa 57mila sudcoreani attendono ancora di potersi riunire con le loro famiglie nel Nord. La Corea del Sud preme perché questi incontri siano più frequenti: con l’età avanzata dei membri delle famiglie separate, il tempo a loro disposizione è sempre di meno. Quando le riunioni sono iniziate, il numero dei sudcoreani ad aver fatto domanda era 130mila. Da allora, la maggior parte di loro sono morti senza poter rincontrare i propri cari.

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