11/02/2020, 09.45
CINA
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Coronavirus: i Paesi che hanno tagliato o ridotto i collegamenti con la Cina

L’epidemia polmonare di Wuhan ha fatto sinora oltre mille vittime in Cina, mentre i contagiati sono circa 43mila. Fuori dei confini cinesi, il Paese più colpito è il Giappone con 161 infettati (di cui circa 140 sono passeggeri della nave da crociera Diamond Princess), seguito da Singapore (45), Thailandia (33) e Corea del Sud (28). In Europa e in Nordamerica si sono registrati solo poche decine di casi. Non ci sono conferme ufficiali di infezioni in Africa e America Latina. Per contrastare la diffusione del coronavirus diversi governi hanno introdotto restrizioni ai viaggi da e per la Cina.

Pechino (AsiaNews) – Hong Kong ha chiuso la maggior parte dei valichi di frontiera con la Cina e tutti i visitatori che giungono dal territorio cinese sono obbligati a un periodo di quarantena.

Macao vieta l’ingresso ai residenti dall’Hubei se questi non provano con un certificato medico di non aver contratto il virus.

Solo i cinesi che provengono da Hong Kong e Macao possono entrare a Taiwan, a patto che abbiamo un permesso di residenza nell'isola. I viaggiatori che passano per le due regioni speciali cinesi sono però messi in quarantena per due settimane.

Il Giappone ha chiuso le frontiere a tutti gli stranieri che sono passati per la provincia cinese di Hubei nei 14 giorni precedenti al loro eventuale arrivo nel territorio nipponico.

La Corea del Sud ha preso simili misure, vietando anche l’arrivo di turisti cinesi nell’isola di Jeju. La Corea del Nord ha invece chiuso i confini con la Cina e ridotto i collegamenti aerei con gli scali cinesi.

L’Australia permette ai propri cittadini di rientrare dalla Cina, ma sono poi sottoposti a una quarantena di 14 giorni. Gli stranieri possono entrare nel Paese solo trascorsi 14 giorni dopo aver lasciato o essere passati per il territorio cinese.

La Nuova Zelanda ha bloccato ogni volo dalla Cina per due settimane a partire dal 3 febbraio.

Anche l’Indonesia ha sospeso i visti per i visitatori dalla Cina e ha bloccato tutti i collegamenti aerei diretti con gli aeroporti cinesi.

Il Vietnam mette in quarantena tutti gli stranieri che entrano nel proprio territorio dopo aver visitato la Cina nelle due settimane precedenti.

Singapore ha di fatto bloccato i collegamenti con la Cina. La Malaysia ha imposto un bando totale a coloro che provengono dalle province di Hubei, Zhejiang e Jiangsu. La Thailandia permette l’ingresso solo ai viaggiatori dalla Cina che dimostrino il loro buono stato di salute.

Vietati gli ingressi nelle Filippine da tutta la Cina, incluse Hong Kong e Macao.

Chi entra in India dalla Cina è posto in quarantena, mentre i visti dei viaggiatori stranieri che arrivano dal territorio cinese sono stati annullati. Il Bangladesh non rilascia visti di ingresso per chi viaggia dalla Cina. Il Pakistan ha cancellato il 2 febbraio una precedente sospensione dei collegamenti aerei con le città cinesi.

L’Arabia Saudita impedisce l’ingresso nel Paese agli stranieri che arrivano dalla Cina. I cittadini sauditi e gli stranieri residenti nel territorio saudita non possono viaggiare in Cina.

La Gran Bretagna consiglia ai propri cittadini di lasciare la Cina e di non entrare nel territorio cinese. Anche il governo Usa consiglia di non recarsi nel Paese asiatico, e ha vietato in modo temporaneo l’ingresso agli stranieri provenienti dagli scali cinesi, a meno che non risiedano negli Stati Uniti o abbiamo legami di parentela con cittadini americani. Il Canada ha cancellato tutti i voli da e per la Cina fino al 29 febbraio.

Diversi Stati europei hanno bloccato i collegamenti aerei con la Cina. Il bando dell'Italia, che si protrarrà fino al 28 aprile, comprende anche Hong Kong, Macao e Taiwan. La Russia ha introdotto forti restrizioni all’ingresso dalla Cina. Solo la compagnia di bandiera Aeroflot può raggiungere il territorio cinese.

Altri Paesi hanno adottato misure restrittive per contenere la diffusione del virus: Brunei, Mongolia, Maldive, Nepal, Myanmar, Afghanistan, Kazakistan, Turkmenistan, Kyrgyzstan, Papua Nuova Guinea, Isole Marshall, Fiji, Samoa, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Israele, Egitto, Qatar, Oman, Iraq, Turchia, Marocco, Ruanda, Kenya, Tanzania, Trinidad e Tobago.

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