17 Marzo 2010         
Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |





Voli Low Cost Roma
Voli Milano



invia ad un amico visualizza per la stampa


» 11/08/2008 11:19
CINA
Crescono i prezzi alla produzione, borsa cinese giù del 50% nel 2008
A luglio prezzi saliti del 10%, record dal 1996. Si temono prossime forti ricadute sul consumo. Intanto molte ditte, specie statali, producono con bassi profitti o in perdita. Anche per questo diminuisce la fiducia nel mercato azionario e la borsa scende rapida. Esperti: le Olimpiadi hanno rallentato l’economia.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Cresce l’inflazione in Cina per i prezzi alla produzione, al 10% a luglio, record dal 1996. L’aumento colpisce la borsa di Shanghai che oggi cede l’1,9%, dopo che ha perso oltre la metà del suo valore dall’inizio dell’anno.

La crescita dei prezzi è spinta soprattutto dal crescente costo di materie prime ed energia (+15,4% a luglio), seppure la recente diminuzione del petrolio fa sperare in una tregua. Esperti osservano che l’aumento dei prezzi al consumo è da mesi inferiore a quello dei costi della produzione, per cui le ditte da mesi vedono diminuire i margini di guadagno e dovranno presto riversare i maggiori costi sui consumatori, con forti esiti inflazionistici.

Proprio per combattere l’aumento del petrolio, Pechino è prossima a concludere con l’Iraq un accordo per lo sfruttamento del giacimento di Ahdab a sud di Baghdad, per un valore di 1,2 miliardi di dollari, secondo quanto ha rivelato ieri il ministro iracheno per il Petrolio, Hussain al-Shahristani.

La borsa di Shanghai ha reagito a questo dato perdendo l’1,9%, dopo che già venerdì 8 agosto aveva perso il 4,47% e raggiunto il valore minimo dal gennaio 2007. Una perdita in borsa era prevista durante le Olimpiadi, ma tutti osservano che la caduta è molto maggiore del previsto e dimostra la volontà del governo di non compiere, per ora, interventi a sostegno. Anche se ieri Li Rongrong, presidente della statale Commissione Asset Supervision and Administration, ha detto che lo Stato non farà grandi vendite di azioni delle ditte pubbliche, perché vuole mantenerne il controllo: cosa che garantirebbe, comunque, la copertura delle eventuali perdite e la possibilità per molte aziende di continuare a produrre sottocosto, con evidente competitività. Secondo la Goldman Sachs Group queste perdite sono anche conseguenza delle drastiche misure “pro-Olimpiadi” per diminuire l’inquinamento dell’aria: la chiusura o la diminuita produzione di centinaia di fabbriche, il blocco dei lavori edili e del traffico, a Pechino e in 5 province e città circostanti che insieme generano il 26% del prodotto economico nazionale. In un’analisi afferma che le Olimpiadi faranno rallentare l’economia cinese “ad agosto e a settembre”, “sia nella produzione che nei consumi”, con una ripresa ad ottobre dopo che il 20 settembre termineranno queste misure.

Ma altri notano che l’indice della borsa di Shanghai ha perso il 50,48% nel 2008 e il 57,23% dai valori record di metà ottobre 2007. Commentano che la continua discesa dimostra una montante sfiducia, anche perché tutti ritengono i valori azionari eccessivi. Di certo varie ditte, come quelle che producono energia, possono vivere solo grazie ai sussidi pubblici, dato che il governo le costringe a vendere sottocosto per contenere l’inflazione dei prezzi al consumo. Cosa che, nel lungo periodo, suscita diffidenza e preoccupazione nel mercato e molta cautela negli investimenti. (PB)

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
10/03/2009 CINA
Pechino sull'orlo della deflazione: scendono i prezzi, per la prima volta da 6 anni
30/06/2008 CINA
Più che dimezzata la crescita industriale cinese
17/07/2008 CINA
L’inflazione cinese resta elevata, cala la crescita economica
14/03/2007 CINA
Pechino: la minaccia delle bolle speculative e dell'inflazione
21/08/2008 CINA
Il duro autunno economico del “dopo-Olimpiadi”


Dossier

In evidenza
INDIA
Conquiste delle donne islamiche possibili anche con il velo
di Asghar Ali EngineerAlcuni giorni fa in Karnataka la popolazione islamica si è rivoltata dopo la pubblicazione di un articolo contro il velo islamico pubblicato dal quotidiano Kannada Prabha e attribuito alla nota scrittrice Taslima Nasreen. La Nasreen per le sue posizioni liberali nei confronti dell’islam e dalla donna vive da 16 anni in esilio. Il bilancio degli scontri è stato di 2 morti e 50 feriti, portando rabbia e paura nella popolazione di religione indù. Asghar Ali Engineer, musulmano e responsabile del centro Studi sulla società e il secolarismo di Mumbai, descrive agli indiani la battaglia delle donne islamiche per i loro diritti. Egli accusa i giornali indiani di dare una visione distorta della realtà, che impedisce una reale riforma dell’islam.
ISLAM
Donna, parità e islam: ripensare la fede per rispondere alle attese dell’uomo moderno
di Samir Khalil Samir, SJE’ la via per superare il contrasto tra versetti del Corano e detti della Sunna (tradizione) del profeta dell’Islam che talvolta non vanno nello stesso senso. Alcuni elogiano la donna o ne parlano in modo neutrale, altri dicono che sono le tentatrici e che l’inferno è popolato di donne. Inoltre, alcuni versetti parlano di uguaglianza tra uomo e donna, altri di disuguaglianza. Che oggi è giuridica, non culturale.
VATICANO - CINA
Mons. Nugent, "delegato" per la Cina: Vorrei visitare ogni vescovo in comunione col papa
di Annie LamDopo 10 anni di lavoro, il rappresentante della Santa Sede, lascia Hong Kong per divenire nunzio in Madagascar. Sarà ordinato dal card. Bertone il prossimo 18 marzo. In questa intervista fa un bilancio sul suo lavoro e sulla vita della Chiesa in Cina. La testimonianza dei cristiani perseguitati; l’unità della Chiesa; i rapporti diplomatici fra Cina e Vaticano; l’appello per vescovi e sacerdoti imprigionati; le aperture di alcuni vertici del governo cinese.

Libri
La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio dellemedaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo

Missione Birmania
1867-2007 I 140 anni del Pime in Myanmar
di Piero Gheddo


Alberico Crescitelli
Martire in Cina
di Angelo S. Lazzarotto e Gianni Criveller


Clemente Vismara,
il Santo dei bambini
di Piero Gheddo


Missione Cina
Viaggio nell'Impero
tra mercato e repressione
di Bernardo Cervellera

Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate