26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 04/08/2005 09:29
PAKISTAN
Cristiano detenuto per blasfemia in serio pericolo di vita
di Qaiser Felix

Yousaf Masih era stato arrestato a giugno. Anche la famiglia vive nel terrore; alcuni parenti sono già stati licenziati dal lavoro.



Lahore (AsiaNews) – Si aggravano le condizioni di Yousaf Masih, l'ultimo cristiano vittima della legge pakistana sulla blasfemia. In un'intervista ad AsiaNews Shahbaz Bhatti, presidente dell'All Pakistan Minorities Alliance (APMA), denuncia le preoccupanti condizioni in cui l'uomo 60ennne trascorre la sua detenzione. Nei giorni scorsi Batti ha incontrato per un'ora Masih; in questa occasione ha potuto constatare che l'uomo è "malato, debole e spaventato per il suo futuro e quello della sua famiglia".

Yousaf Masih è stato arrestato lo scorso 28 giugno a Nowshera, cittadina a est di Peshawar – nella provincia della Frontiera di nordovest (Nwfp). Lavorava come spazzino e gli era stato chiesto di bruciare alcune carte, tra cui fogli contenenti versetti del Corano, ma essendo analfabeta non poteva sapere di cosa si trattava.

Bhatti racconta che l'uomo è stato torturato prima alla stazione di polizia e poi in prigione. "Siamo molto preoccupati  per la sua vita – dice –perché i condannati per blasfemia non sono al sicuro nemmeno in carcere; lo stesso direttore della prigione ci ha avvertito che la vita di Masih è in pericolo". Il presidente dell'APMA ha ricordato il caso di Samuel Masih, accusato di blasfemia e ucciso il 24 maggio 2004 da una guardia che lo teneva in custodia. Bhatti fa notare inoltre che di recente Maulana Sami-ul-Haq, un leader della Muttahida Majilis-e-Amal - l'alleanza di 6 partiti islamici al potere nella Nwfp – ha chiesto che Yousaf Masih venga punito per i suoi crimini.

Anche la famiglia del detenuto è in grave pericolo. Secondo l'attivista cristiano alcune persone sospette stanno investigando su dove si trovino i parenti di Masih e alcuni suoi familiari sono già stati licenziati dai rispettivi posti di lavoro. "È evidente – ribadisce – che non solo l'uomo, ma tutta la sua famiglia vive sotto pressione e nel terrore".

"Le accuse contro Yousaf sono infondate – denuncia Batti – la  polizia ha registrato un caso di blasfemia senza avere prove o fare indagini più approfondite". "Questo – continua – è l'ennesima dimostrazione del crescente abuso che si fa di questa legge in Pakistan". La cosiddetta legge sulla blasfemia, corrisponde all'articolo 295 b e c del Codice penale pakistano. Il primo riguarda le offese al Corano, punibili con l'ergastolo, mentre il secondo stabilisce la morte o il carcere a vita per diffamazioni contro il profeta Maometto. Il 26 ottobre scorso il Governo ha approvato degli emendamenti alla legge: per evitare abusi il parlamento ha stabilito che la polizia deve accertare il fatto, prima di richiedere il fermo dell'imputato. La precedente normativa prevedeva, invece, l'arresto immediato.

L'APMA ha avvertito le autorità locali che la vita di Masih è in pericolo. "Se gli succederà qualcosa mentre è in custodia – avverte Bhatti - il governo sarà il solo responsabile".

L'attivista chiede quindi il rilascio immediato di Yousaf Masih e protezione per lui e i suoi familiari. Egli conclude poi con un appello al Governo: "Cancellare completamente la legge sulla blasfemia e impegnarsi nella protezione delle minoranze in Pakistan".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/09/2004 pakistan
Cristiano sequestrato e torturato: aveva denunciato la corruzione di un politico musulmano
14/09/2005 PAKISTAN
Arcivescovo di Lahore contro l'ennesimo arresto di un cristiano per blasfemia
di Qaiser Felix
03/11/2004 PAKISTAN
Legge sulla blasfemia: ragazza minacciata di morte, la sua famiglia costretta a emigrare
08/09/2005 PAKISTAN
Attivista musulmano: legge sulla blasfemia vanifica il sogno di un Pakistan moderato
di Qaiser Felix
12/10/2004 PAKISTAN
Ritardati mentali accusati di blasfemia e oggetti di violenze
di Qaiser Felix

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate