26 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/03/2008
CINA - SUDAN
Dalla Cina il 90% delle armi del Darfur
Pechino, in violazione del veto Onu, vende armi e riceve in cambio petrolio. Human Rights First denuncia che, per fermare il genocidio, si deve anzitutto fermare questa vendita.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il 90% delle armi leggere acquistate dal Sudan - e usate anche nella guerra del Darfur - sono vendute dalla Cina, in violazione dell’embargo dell’Onu. Lo denuncia in un rapporto la ong per la tutela dei diritti Human Rights First (Hrf), indicando dati precisi e le fonti.

Secondo Hrf nel periodo 2004/2006 gli altri fornitori d’armi hanno molto diminuito la vendita, mentre Pechino ha ceduto armi per 55 milioni di dollari da quando è cresciuta la violenza nel Darfur e ne è ora quasi il solo fornitore al Sudan, che paga in petrolio.

Negli anni scorsi Pechino ha dapprima negato qualsiasi vendita di armi allo stato africano. Quando non lo ha più potuto fare, ha insistito che ne vende meno di altri Paesi e che, comunque, le sue armi non sono usate per il genocidio nel Darfur. Ma questo – dice Betsy Apple per Hrf – “non è per nulla credibile”, dato che è quasi la sola fornitrice d’armi a Khartoum.

Le attività della Cina in Sudan servono anzitutto a sviluppare le infrastrutture necessarie per estrarre e trasportare il petrolio: pozzi, oleodotti, raffinerie, ma anche strade e strutture portuali. Nel 2000, prima della crisi nel Darfur, il Sudan produceva petrolio per 1,2 miliardi di dollari, nel 2006 è arrivato a 4,7 miliardi (+291%) e un ex ministro sudanese delle Finanze dice che almeno il 70% dei profitti beneficiano l’esercito, visto come uno dei principali responsabili del massacro. Vendendo più petrolio, può acquistare più armi: dal 1999 al 2005 l’acquisto di armi è cresciuto di 680 volte.

La Cina fornisce al Sudan anche esperti militari e Hrf nota che le loro visite in loco sono coincise con “periodi di maggiore violenza nel Darfur”. Pechino aiuta inoltre a sviluppare la produzione di armi e veicoli militari, anche tramite ditte specializzate e con l’invio di ingegneri e specialisti.

Hrf conclude che “se la Cina vuole davvero la pace nel Darfur, deve anzitutto fermare la vendita di armi”. Pechino dice che sta facendo “quanto può per la pace nel Darfur”, ma è una dichiarazione “falsa, finché sarà il primo fornitore d’armi al governo del Sudan”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/07/2008 CINA - SUDAN
Foto satellitari e testimoni dicono che Pechino vende armi al Sudan, nonostante l'embargo
18/02/2009 CINA - SUDAN
La Cina saluta con enfasi l’accordo tra Sudan e un gruppo ribelle del Darfur
28/05/2007 CINA - SUDAN
“Un ruolo più costruttivo” per Pechino contro il massacro del Darfur
05/03/2009 CINA - SUDAN
La Cina chiede all’Onu di sospendere il mandato di arresto contro Omar al-Bashir
02/08/2007 CINA - NAZIONI UNITE
Pechino plaude la decisione Onu di inviare 26mila soldati in Darfur

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate