» 12/12/2011 09:51 CINA Dimostrante muore in prigione. Crescono le rivolte per i terreni confiscati di Wang Zhicheng Era stato arrestato tre giorni fa. Ufficialmente è morto “per arresto cardiaco”. Membri del Falun Gong, vescovi e sacerdoti muoiono in prigione per torture. Gli “incidenti di massa”, ossia scontri fra polizia e dimostranti sono cresciuti a 180 mila nel 2010.
Pechino (AsiaNews) – Un uomo accusato di aver partecipato a una dimostrazione contro dei terreni confiscati è morto stamane nella prigione di Wukan (Guangdong). Il governo municipale di Shanwei, sotto cui si trova anche Wukan, ha dichiarato che Xue Jinbo, arrestato la scorsa settimana a Wukan, “si è sentito subito male”. Trasportato all’ospedale è morto ufficialmente per arresto cardiaco.
Dal mese di settembre nella zona vi sono manifestazioni di contadini che accusano il governo di averli derubati dei terreni dei loro villaggi per speculazioni edilizie senza pagare un giusto prezzo.
Tre giorni fa Xue Jinbo è stato arrestato, mentre continuano manifestazioni e sit-in. Il governo di Shanwei ha promesso di verificare le accuse dei contadini, ma le manifestazioni non si fermano.
La legge cinese obbliga le amministrazioni locali a pagare un compenso ai contadini espropriati, ma gli indennizzi vengono considerati spesso non adeguati. In altri casi, le requisizioni sono messe in atto per far posto ai grandi progetti infrastrutturali, generosamente finanziati dalle grandi banche.
La requisizione delle terre e il loro mancato pagamento sono la causa principale dei cosiddetti "incidenti di massa". Nel 1994 vi sono stati 8.700 di tali "incidenti". Nel 2006 ve ne sono stati 127mila. Le cifre dell'anno scorso si aggirano sui 180 mila.