28 Giugno 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 22/02/2005, 00.00

    VATICANO – ITALIA

    Don Giussani, un padre per la missione

    Bernardo Cervellera

    Ho conosciuto don Giussani quando avevo 17 anni. L'incontro con lui è stato l'incontro con un padre che ti introduce nella verità della vita e nell'impegno per il mondo. A quel tempo io vivevo una fede pietista in chiesa e un impegno comunista nel Movimento studentesco, nella tipica schizofrenia del cristianesimo anni '60.

    Devo a don Giussani la riscoperta della Chiesa non come regole e sussulti morali, ma come la palpitante presenza di Gesù Cristo vivo ancora oggi. E devo a lui la scoperta tutta nuova che la fede ha a che fare con tutto ciò che l'uomo è e fa, con i suoi bisogni individuali e sociali. Don Giussani ha trasformato la mia innata curiosità in interesse verso il bene del mondo e la mia tiepida fede in passione a proporre la persona di Gesù Cristo come il cuore e il destino del mondo.

    Di lì a pochi anni Giovanni Paolo II avrebbe scolpito nella sua prima enciclica il programma della Chiesa per il terzo millennio: Gesù Cristo è il centro del cosmo e della storia. Un programma così simile, anzi identico a quello proposto da don Giussani.

    Da tutto questo è nata la mia vocazione missionaria nel PIME. Grazie a don Giussani ho cominciato i primi passi nell'incontro con le chiese perseguitate dell'Europa dell'Est, continuato poi con il Vietnam, la Cambogia, la Cina.

    Prima di intraprendere il mio primo viaggio "extraeuropeo" in India e Bangladesh, sono andato a trovarlo. E mi ha detto: "Quando incontri questi popoli chiediti sempre: Chi è l'uomo che mi sta davanti?  E anche : Chi è Gesù Cristo per quest'uomo?".

    Nell'avvicinarsi e condividere le altezze e gli abissi delle persone e dei popoli si riscopre in modo nuovo come Cristo è la salvezza di tutti, offerta attraverso la nostra testimonianza. Questo metodo missionario di don Giussani, così in sintonia con il metodo del PIME, ha portato a una pluridecennale collaborazione fra il PIME e CL sui campi della fame, per il Libano, per i profughi vietnamiti e cambogiani, per offrire ai giovani un ideale che non sia solo ideologia o riflusso.

    Nel periodo che ho passato in Cina, ad Hong Kong e a Taiwan, quando già era malato, mi ha scritto una volta poche righe: Grazie perché porti per noi la testimonianza della fede fra questi popoli. Vogliamo partecipare in tutti i modi alla tua missione, che è nostra.

    In realtà, caro don Giussani, sono io e tutta la Chiesa che ti ringraziamo: grazie alla tua testimonianza siamo più certi della ricchezza che portiamo e del nostro compito in questo terzo millennio.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/02/2005 VATICANO - ITALIA
    Chiara Lubich: don Giussani, l'impressione di aver incontrato un santo
    E' stata una vita spesa senza risparmio a servizio della Chiesa.

    23/02/2005 VATICANO-ITALIA
    P.Gheddo: Giussani ci ha insegnato che la fede deve trasformare in "uomini nuovi"

    Dall'India padre Piero Gheddo, fondatore di AsiaNews, rievoca gli insegnamenti del fondatore di CL sulla missione e sul rapporto tra fede e vita.



    23/02/2005 RUSSIA - VATICANO - ITALIA
    Don Giussani: la testimonianza di Cristo rompe i ghiacci dell'ateismo siberiano

    Missionario della Fraternità San Carlo Borromeo in Siberia racconta lo stupore dei non credenti di fronte all'incontro con l'amore di Cristo.



    21/02/2006 vaticano
    Il Papa ricorda mons. Giussani ad un anno dalla morte

    In una lettera al suo successore, don Julián Carron, Benedetto XVI ricorda i funerali che egli stesso ha celebrato, la "salda fedeltà a Cristo" di mons. Giussani ed il suo "sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico ad ogni categoria sociale".



    24/02/2005 vaticano - italia
    Don Giussani: il popolo, la letizia e la missione




    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Confusione e polemiche per il silenzio del Vaticano sul caso di mons. Ma Daqin di Shanghai

    Bernardo Cervellera

    Per alcuni l’articolo di mons. Ma con cui elogia l’Associazione patriottica, riconoscendo i suoi “errori”, è solo “fango”. Per altri egli si è umiliato “per il bene della sua diocesi”. Molti esprimono perplessità per il silenzio della Santa Sede: silenzio sul contenuto dell’articolo; silenzio sulla persecuzione subita dal vescovo di Shanghai. Il sospetto che in Vaticano si vede bene lo svolgimento del “caso” Ma Daqin che però fa emergere un problema: la Lettera di Benedetto XVI (con cui dichiara l’AP non compatibile con la dottrina cattolica) è abolita? E chi l’ha abolita? Il rischio di una strada di compromessi senza verità.


    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin: il testo della sua “confessione”

    Mons. Taddeo Ma Daqin

    Con un articolo pubblicato sul suo blog, il vescovo di Shanghai, dimessosi dall’Associazione patriottica quattro anni fa, sembra “confessare” il suo errore e esalta l’organismo di controllo della Chiesa. Riportiamo qui il testo quasi integrale del suo intervento. Traduzioni dal cinese a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®