27 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 22/02/2005, 00.00

    VATICANO – ITALIA

    Don Giussani, un padre per la missione

    Bernardo Cervellera

    Ho conosciuto don Giussani quando avevo 17 anni. L'incontro con lui è stato l'incontro con un padre che ti introduce nella verità della vita e nell'impegno per il mondo. A quel tempo io vivevo una fede pietista in chiesa e un impegno comunista nel Movimento studentesco, nella tipica schizofrenia del cristianesimo anni '60.

    Devo a don Giussani la riscoperta della Chiesa non come regole e sussulti morali, ma come la palpitante presenza di Gesù Cristo vivo ancora oggi. E devo a lui la scoperta tutta nuova che la fede ha a che fare con tutto ciò che l'uomo è e fa, con i suoi bisogni individuali e sociali. Don Giussani ha trasformato la mia innata curiosità in interesse verso il bene del mondo e la mia tiepida fede in passione a proporre la persona di Gesù Cristo come il cuore e il destino del mondo.

    Di lì a pochi anni Giovanni Paolo II avrebbe scolpito nella sua prima enciclica il programma della Chiesa per il terzo millennio: Gesù Cristo è il centro del cosmo e della storia. Un programma così simile, anzi identico a quello proposto da don Giussani.

    Da tutto questo è nata la mia vocazione missionaria nel PIME. Grazie a don Giussani ho cominciato i primi passi nell'incontro con le chiese perseguitate dell'Europa dell'Est, continuato poi con il Vietnam, la Cambogia, la Cina.

    Prima di intraprendere il mio primo viaggio "extraeuropeo" in India e Bangladesh, sono andato a trovarlo. E mi ha detto: "Quando incontri questi popoli chiediti sempre: Chi è l'uomo che mi sta davanti?  E anche : Chi è Gesù Cristo per quest'uomo?".

    Nell'avvicinarsi e condividere le altezze e gli abissi delle persone e dei popoli si riscopre in modo nuovo come Cristo è la salvezza di tutti, offerta attraverso la nostra testimonianza. Questo metodo missionario di don Giussani, così in sintonia con il metodo del PIME, ha portato a una pluridecennale collaborazione fra il PIME e CL sui campi della fame, per il Libano, per i profughi vietnamiti e cambogiani, per offrire ai giovani un ideale che non sia solo ideologia o riflusso.

    Nel periodo che ho passato in Cina, ad Hong Kong e a Taiwan, quando già era malato, mi ha scritto una volta poche righe: Grazie perché porti per noi la testimonianza della fede fra questi popoli. Vogliamo partecipare in tutti i modi alla tua missione, che è nostra.

    In realtà, caro don Giussani, sono io e tutta la Chiesa che ti ringraziamo: grazie alla tua testimonianza siamo più certi della ricchezza che portiamo e del nostro compito in questo terzo millennio.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/02/2005 VATICANO - ITALIA
    Chiara Lubich: don Giussani, l'impressione di aver incontrato un santo
    E' stata una vita spesa senza risparmio a servizio della Chiesa.

    23/02/2005 VATICANO-ITALIA
    P.Gheddo: Giussani ci ha insegnato che la fede deve trasformare in "uomini nuovi"

    Dall'India padre Piero Gheddo, fondatore di AsiaNews, rievoca gli insegnamenti del fondatore di CL sulla missione e sul rapporto tra fede e vita.



    23/02/2005 RUSSIA - VATICANO - ITALIA
    Don Giussani: la testimonianza di Cristo rompe i ghiacci dell'ateismo siberiano

    Missionario della Fraternità San Carlo Borromeo in Siberia racconta lo stupore dei non credenti di fronte all'incontro con l'amore di Cristo.



    21/02/2006 vaticano
    Il Papa ricorda mons. Giussani ad un anno dalla morte

    In una lettera al suo successore, don Julián Carron, Benedetto XVI ricorda i funerali che egli stesso ha celebrato, la "salda fedeltà a Cristo" di mons. Giussani ed il suo "sforzo incessante di comunicare le ricchezze del messaggio evangelico ad ogni categoria sociale".



    24/02/2005 vaticano - italia
    Don Giussani: il popolo, la letizia e la missione




    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®