12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/03/2008 09:06
CINA - TIBET
Dopo 9 giorni, Pechino ammette: anche in Cina scontri con i tibetani
Il portavoce del governo parla di “pochi fuorilegge” fermati dalla polizia “con la massima severità”, ma non svela dati sulle vittime o sugli arresti avvenuti dopo gli scontri in Gansu e Sichuan. Nonostante le foto dei massacri, negati scontri nel Sichuan e nel Qinghai. Nel frattempo, continua la repressione a Lhasa.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Dopo 9 giorni di smentite, il governo cinese ammette che nella provincia settentrionale del Gansu, popolata da tibetani, si sono verificati degli scontri fra la polizia ed un gruppo che manifestava per sostenere le proteste di Lhasa. Tuttavia, nonostante le foto del massacro siano giunte in Occidente, Pechino continua a negare che si siano verificati disordini nelle province del Sichuan e del Qinghai, tutte confinanti con il Tibet.
 
Zhang Yusheng, portavoce del governo, dice: “Nei giorni scorsi, vi sono stati scontri nelle contee di Xiahe, Luchu e Machu. Pochi fuorilegge hanno distrutto con violenza negozi, scuole ed altri edifici statali. La polizia ha usato la massima severità per fermarli”. Zhang non fornisce però alcun dato sugli arresti o sulle violenze compiute, e nega che vi siano state delle vittime.  
 
Nel frattempo, la repressione a Lhasa continua ad accrescersi: le autorità cinesi hanno arrestato ieri 24 persone che hanno partecipato nei giorni scorsi alle manifestazioni di protesta organizzate nella capitale. Secondo la Xinhua – agenzia di stampa del regime cinese – altre 170 persone si sono consegnate “in maniera spontanea” alle forze di polizia.
 
Le proteste in Tibet sono nate lo scorso 10 marzo, quando centinaia di persone - divenute con il tempo migliaia – hanno manifestato a Lhasa e in altre località del Tibet per commemorare le vittime della sanguinosa repressione del 1959, attuata dal governo comunista contro la popolazione tibetana che chiedeva il ritorno dell’indipendenza. Durante questi giorni il Dalai Lama - leader spirituale del buddismo tibetano – ha sempre domandato di agire secondo principi dela non-violenza, anche se Pechino lo accua di essere la mente che ha guidato la rivolta. Secondo il governo tibetano in esilio a Dharamsala, le vittime della repressione sono “centinaia”.
 
Sul fronte internazionale, la crisi tibetana ha scatenato diverse reazioni. Benedetto XVI ha auspicato ieri che nella regione “si scelga la via del dialogo e della tolleranza”, mentre il primo ministro britannico Gordon Brown ha annunciato la sua intenzione di voler incontrare il Dalai Lama “appena questi arriverà in Inghilterra”. Infine, Angela Merkel ha bloccato la firma di un accordo commerciale con la Cina, e lo ha subordinato ad “un dialogo pacifico e diretto tra Pechino e il Dalai Lama”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
22/05/2008 TIBET – CINA
Dharamsala: stop alle proteste anti-cinesi, rispetto per le vittime del Sichuan
di Nirmala Carvalho
14/04/2008 CINA – TIBET
Pechino accusa: il Dalai Lama “è contro i diritti umani”
03/03/2010 CINA – TIBET
Pechino, il falso Panchen Lama entra nel governo
di Nirmala Carvalho
14/02/2008 TIBET – CINA
Entra in politica il Panchen Lama scelto da Pechino
25/10/2011 TIBET - CINA
Qinghai, arrestato un lama vicino al governo

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate