05 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 26/11/2011, 00.00

    TIBET - CINA

    Due monaci tibetani di Kirti arrestati nel Sichuan



    Si tratta di Gyatso Ratsa, 42 anni e di Lobsang Gendun, 48 anni. Entrambi fanno parte del gruppo di insegnanti e studiosi del monastero da dove è partita l’ondata di auto-immolazioni col fuoco.
    Dharamsala (AsiaNews) – La polizia cinese ha arrestato due monaci tibetani presso il monastero di Kirti (Sichuan), assediato e vigilato da mesi dalle forze cinesi dell’ordine. Il monastero di Kirti è il luogo da cui nel marzo scorso è partita una nuova ondata di proteste contro l’occupazione cinese del Tibet, spingendo diversi monaci ad auto-immolarsi col fuoco (v. 17/3/2011 Giovane monaco tibetano si dà fuoco in ricordo dei morti del marzo 2008 e 23/11/2011 Darsi fuoco per il Tibet: il grido di dolore e l’indifferenza del mondo).

    Fonti del Tibetan Centre for Human Rights and Democracy, affermano che lo scorso 21 novembre il monaco Gyatso, 42 anni (a sin. nella foto), è stato prelevato dalla sua cella e arrestato. Gyatso, della famiglia Ratsa, era divenuto monaco in giovanissima età. Egli era uno degli insegnanti del monastero di Kirti prima della sua chiusura.

    L’altro monaco arrestato è Lobsang Gendun, 48 anni, studioso del collegio Kalachakra di Kirti. Il suo arresto risale a metà ottobre, ma solo ora si è avuta la conferma.

    Non si conoscono i motivi dei due arresti. Intanto la situazione a Kirti e nella regione di Ngaba rimane molto tesa. Almeno 200 poliziotti circondano in permanenza il monastero, controllando ogni movimento.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/01/2012 TIBET - CINA
    Le auto-immolazioni dei monaci “icona della sofferenza del popolo tibetano”
    Parla il direttore del Tibetan Centre for Human Rights and Democracy: “Il genocidio culturale e il controllo delle nascite sono le armi con cui Pechino vuole metterci a tacere. Se la Cina non cambia registro, il 2012 sarà un anno di spirale negativa per i diritti umani del nostro popolo”.

    25/04/2013 TIBET-CINA
    Due monaci tibetani e una donna si danno fuoco: 119 autoimmolazioni
    I due giovani monaci appartenevano al monastero di Ngaba (Sichuan). Poche notizie sulla donna 23enne. Pechino accresce i controlli sui monasteri, taglia le comunicazioni con l'esterno e imprigiona i promotori delle proteste disperate.

    14/08/2012 CINA - TIBET
    Pestaggi e arresti mentre due tibetani si danno fuoco
    L'auto-immolazione di due giovani, Lungtok e Tashi, è avvenuta nella "strada dei martiri" a Ngaba, dove vi sono stati molti suicidi. I due giovani hanno frequentato la scuola di medicina del monastero di Kirti. I dimostranti tibetani picchiati dalla polizia con mazze di ferro e bastoni appuntiti.

    16/08/2011 TIBET - CINA
    Monaco tibetano si immola con fuoco, gridando: Viva il Dalai Lama
    Il giovane 29enne ha bevuto benzina se ne è cosparso prima di darsi fuoco. Quasi sei mesi fa un’altra auto-immolazione ha portato a un’ondata di arresti e di rieducazione per i monaci. Nella zona dove è avvenuto il suicidio, le linee telefoniche sono state tagliate e chiusi gli internet café. I militari cinesi hanno accerchiato il monastero di Tawu.

    13/11/2012 TIBET-CINA
    Donna tibetana si dà fuoco, mentre il Partito rimbrotta il Dalai Lama
    Nyingkar Tashi si è autoimmolata durante una cerimonia funebre. È la 70ma vittima che si dà fuoco dal 2011. Dalla vigilia del Congresso comunista vi sono state sette immolazioni. Pechino umilia il Dalai Lama accusandolo di "glorificare" le auto-immolazioni.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®