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    » 18/06/2012, 00.00

    NEPAL

    Esami di fine anno scolastico: boom di suicidi fra gli studenti nepalesi

    Kalpit Parajuli

    Almeno dieci giovani, soprattutto ragazze, si sono tolti la vita negli ultimi tre giorni. Fra le cause l'eccessiva pressione delle famiglie che legano al successo dei figli la propria posizione nella società. Nel 2012 sale del 10% il numero dei bocciati alle prove d'esame. L'eccezione delle scuole cattoliche.

    Kathmandu (AsiaNews)  - Boom di suicidi fra gli studenti nepalesi sotto pressione per gli esami di fine anno scolastico. Negli ultimi tre giorni 10 giovani si sono tolti la vita per non aver superato le prova finale. Pratikchya Sharma, 15 anni, di Nepalgunj  (Mid-Western Region) si è impiccata nella sua camera quando ha saputo di essere stata bocciata. Come lei, un'altra giovane, Sarita Rana, del disteetto di Palpa, si è tolta la vita per non aver superato la prova finale. In una scuola superiore di Shree Ram, uno studente si è ucciso con il veleno quando ha scoperto di aver fallito gli scritti di tre materie. I casi non riguardano però le scuole cattoliche, considerate le migliori del Paese, dove la maggior parte degli studenti è accompagnata dai propri insegnanti durante tutto il periodo degli esami.

    Manprasad Wagle, psicologo, individua fra le cause dei suicidi l'aumento della povertà provocata dalla crisi politica e sociale del Paese. "Le scuole statali - aggiunge - hanno anche loro una parte di responsabilità, la pressioni sui giovani è eccessiva e non vi è nessuno che li aiuti ad affrontare in modo sereno le prove d'esame".   

    L'esperto spiega che nella società indù il successo o l'insuccesso scolastico dei figli è un una discriminante sociale per tutta la famiglia. "Quando uno viene bocciato all'esame - afferma Wagle - viene guardato con disprezzo da amici e familiari e ciò fa perdere ogni speranza ai giovani spingendoli a togliersi la vita". Ciò riguarda soprattutto le donne. Chi riesce ad avere un'istruzione avrà più possibilità di sposare un uomo colto e facoltoso.

    Il School Leaving Certificate (SLC) è certificate di diploma che consente il passaggio all'Università. Per il 2012 si sono presentati  quasi 500mila candidati, di questi circa il 47% non ha superato la prova. Il numero di fallimenti è salito del 10% rispetto al 2011. 

    Le scuole cattoliche rappresentano un'eccezione nel sistema educativo nepalese. Gestite dai gesuiti esse sono considerate le migliori del Paese. Quest'anno il 100% degli studenti ha superato le prove d'esame e non vi sono stati casi di suicidio. Ciò è dovuto al metodo di insegnamento che privilegia l'educazione dello studente e la sua crescita umana e spirituale rispetto al mero nozionismo.

    A tutt'oggi i gesuiti gestiscono  tre istituti superiori e un'università  e 33 fra scuole primarie, secondarie e superiori, amministrate insieme alle comunità cattoliche locali. Oltre agli istituti scolastici i missionari hanno aperto diversi ospedali e cliniche, fra i più importanti vi sono i Child Care Centres di Pokhara e Jawalakhel, il Freedom Centre, istituto per la riabilitazione dei drogati di Nakkhipot  (Lalitpur, Nepal centrale)  e il Human Development Research Centre di Sanepa (Lalitpur).

     

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