21 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/11/2011
PAKISTAN
Faisalabad: accusata di blasfemia, libera con l'aiuto di cristiani e musulmani
di Shafique S. Khokhar
Sacerdote cattolico esprime riconoscenza alla comunità musulmana, che ha svolto "indagini approfondite" prima di emettere la condanna. E auspica che "la cultura della pace e dell'armonia religiosa" possa sempre prevalere. Protagonista della vicenda una donna cristiana, incriminata in base alla legge nera nel corso di una controversia legale.

Faisalabad (AsiaNews) - I cristiani ringraziano "riconoscenti" la comunità musulmana, perché ha svolto "indagini approfondite" prima di condannare una persona per blasfemia - reato punito con la morte o l'ergastolo in Pakistan - e ha impedito il ripetersi di "scontri su una questione molto delicata". P. Naveed Arif, sacerdote della chiesa del Santo Rosario a Faisalabad, non nasconde ad AsiaNews la propria soddisfazione per l'esito della vicenda, che definisce "un esempio di armonia interconfessionale" con l'islam.

Nelle scorse settimane, infatti, una donna cristiana è stata prosciolta dall'accusa di aver diffamato il nome del profeta Maometto ed è uscita di galera dietro pagamento di una cauzione. "Auspico che la cultura della pace e dell'armonia religiosa - aggiunge il sacerdote - possa prevalere in ogni controversia che si verifica in qualsiasi zona del Pakistan, perché il cristianesimo ci insegna pace e concordia, non intolleranza e violenza".

La vicenda ha per protagonista Agnes Bibi (nella foto), 50 anni, originaria di Abin-e-Mariam Colony, a Faisalabad. Coinvolta in una disputa su di una proprietà contesa - pare fra cristiani e musulmani - la donna per delegittimare una parte ha finito con l'essere accusata di blasfemia. Il 16 febbraio 2011 la viene aperto un fascicolo di inchiesta a suo carico e il 19 febbraio finisce in prigione, al termine di un interrogatorio davanti al magistrato.

Il 5 marzo parte una indagine più approfondita sul caso, che dopo mesi di ricerche e interrogazioni di testimoni si conclude con una modifica dell'ipotesi di reato: da blasfemia a "istigazione all'odio interconfessionale", in base all'articolo 153-A del Codice penale pakistano.

Agnes Bibi racconta ad AsiaNews di aver pregato molto in prigione per il suo rilascio ed è felice della libertà su cauzione concessa dal giudice. Bashir Masih, 52enne marito della donna, spiega di aver chiesto un prestito per pagare la somma stabilita dal giudice e permettere alla moglie di tornare a casa. "Mia moglie è molto malata - aggiunge - e devo racimolare una somma di denaro per pagare le cure".

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/12/2011 PAKISTAN
Faisalabad: cristiani e musulmani, uniti, invocano “diritti umani per tutti”
di Shafique Khokhar
04/11/2011 PAKISTAN
Leader cristiano pakistano: per le minoranze, un partito forte e radicato
di Jibran Khan
31/01/2011 PAKISTAN
Lahore: 40mila in piazza per difendere la legge sulla blasfemia. Slogan contro il papa
di Jibran Khan
29/01/2011 PAKISTAN
Karachi, donne in piazza a sostegno della legge sulla blasfemia
di Jibran Khan
05/05/2011 PAKISTAN
Paul Bhatti: contro l’estremismo in Pakistan, “interventi chirurgici” nel lungo periodo

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate