12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 15/01/2007 11:46
FILIPPINE - ASEAN
Gli Stati Asean temono di essere sopraffatti dall’economia cinese
Le economie dei 10 Stati Asean subiscono sempre più l’invasione di prodotti e servizi cinesi. C’è pericolo che la desiderata zona di libero scambio economico favorisca soprattutto la Cina e anche l’India. Maggiore collaborazione contro il terrorismo. Oggi inizia il 2° Summit dei Paesi dell’Asia orientale.

Cebu (AsiaNews/Agenzie) – Accordi per combattere il terrorismo e il desiderio di giungere in pochi anni a una zona di libero scambio commerciale. E’ quanto è emerso dal summit dei 10 Paesi ASEAN (Associazione delle Nazioni dell’Asia del sud est) riuniti a Cebu (Filippine). Oggi, ai mebri del'Asean si uniscono Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda, per il 2° Summit dei leader dell’Asia orientale.

 

Gli incontri hanno mostrato un diffuso desiderio dei Paesi Asean di giungere a una zona regionale per il libero scambio di beni e servizi, prevista per il 2015, ma anche il timore di essere assorbiti dalla concorrenza dei due colossi India e soprattutto Cina.

Anche se l’ente celebra nel 2007 i suoi 40 anni, una vera integrazione economica è lontana, anche ostacolata dalle differenze politiche che vedono Paesi democratici,  o quasi, (Filippine, Thailandia, Indonesia, Malaysia, Cambogia e Singapore) insieme a una monarchia assoluta (Brunei), a una dittatura militare (Myanmar) e a Stati comunisti (Vietnam e Laos). Grandi anche le differenze economiche, con Laos e Cambogia tra gli Stati più poveri al mondo. Ma esperti ripetono che ora il grande problema è il rapporto con la Cina.

Anche se molti tra questi Paesi hanno avuto un buono sviluppo economico, la loro situazione generale è stagnante rispetto alla rapida evoluzione del colosso cinese, che sempre più invade i mercati con le sue merci e assorbe le materie prime del mondo. I 545 milioni di cittadini dell’Asean temono di avere un ruolo sempre più subordinato agli 1,3 miliardi di cinesi.

 

Stati Asean e Cina hanno firmato un accordo che prevede maggiore collaborazione da luglio in 60 industrie di servizi, dalla sanità al settore immobiliare all’energia, e si prevede di stipulare entro i prossimi mesi un accordo simile con l’India. Le imprese dei Paesi Asean potranno avere più facile accesso a industrie cinesi come banche, tecnologia e informazione, ingegneria, trasporti ed edilizia, sanità e servizi immobiliari. Già 18 mesi fa le due parti hanno concordato imposte limitate per oltre 7mila prodotti. Il premier cinese Wen Jiabao ha ricordato che gli scambi commerciali tra Pechino e Paesi Asean sono stati pari a 160,8 miliardi di dollari Usa nel 2006, con un +23% dal 2005 e un aumento di 17 volte rispetto a 15 anni fa.

 

Ci sono stati risultati anche nella collaborazione contro il terrorismo, con un accordo per la collaborazione nelle indagini, interventi congiunti contro i fondi dei terroristi e una più facile estradizione dei sospetti. Ora gli accordi debbono essere ratificati dai singoli Stati. La regione ha visto un aumento della presenza e delle operazioni dei terroristi islamici, come il gruppo Jemaah Islamiah accusato degli attentati a Bali e a Jakarta. Il 10 gennaio mentre si aprivano i lavori, tre bombe hanno ucciso 7 persone nell’isola di Mindanao (Filippine), base di movimenti separatisti islamici. Il terrorismo è attivo anche nelle province meridionali della Thailandia e all’inizio dell’anno c’è stato un attentato esplosivo a Bangkok.

 

I Paesi Asean hanno inviato il Myanmar a un’evoluzione democratica, ma non hanno mostrato di voler prendere altre iniziative. Anzi parecchi tra loro hanno mostrato dissenso per la richiesta degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di adottare sanzioni contro il Myanmar, che il 12 gennaio è stata respinta anche per il veto congiunto di Russia e Cina. Parecchi rappresentanti hanno commentato che il Myanmar non costituisce una minaccia per la sicurezza regionale e che riguarda piuttosto la Commissione per la tutela dei diritti  umani.

 

Al 2° Summit dell’Asia orientale, iniziato oggi, sono giunti una serie di accordi per creare un sistema energetico “affidabile, adeguato ed economico” che vada dall’India all’Australia, anche per diminuire la dipendenza dal petrolio del Medio Oriente. In programma anche la creazione di una rete elettrica regionale e di un gasdotto attraverso il sud est asiatico. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
20/01/2009 THAILANDIA
Premier thai: vertice Asean “sfida e opportunità” per il Paese
di Weena Kowitwanij
24/02/2009 THAILANDIA
Cresce l’attesa per il 14mo summit dei Paesi Asean
di Weena Kowitwanij
25/11/2004 LAOS
L'Asean guarda al modello economico europeo
19/02/2007 CAMBOGIA
E’ iniziata la corsa per il petrolio cambogiano
21/07/2008 SINGAPORE - ASEAN
L’Asean critica il Myanmar per Nargis e per la detenzione di Aug San Suu Kyi

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate