29/08/2012, 00.00
HONG KONG – CINA
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Gli insegnanti di Hong Kong: Lotteremo contro il lavaggio del cervello imposto da Pechino

Il Territorio si prepara ad una nuova marcia contro la riforma scolastica imposta dal governo comunista, che prevede classi di “educazione nazionale”. Tutta la società si unisce alla battaglia lanciata oramai 10 anni fa dalla Chiesa cattolica e si dice pronta a resistere a questo nuovo abuso.

Hong Kong (AsiaNews) - Dopo la Chiesa cattolica, le denominazioni cristiane, i genitori e persino gli editori, anche gli insegnanti di Hong Kong si oppongono alla riforma scolastica imposta al Territorio dal governo di Pechino. Il progetto non ha ancora contorni chiari per quanto riguarda la tempistica e i contenuti, ma impone l'introduzione di nuovi corsi definiti dal cardinal Zen un "lavaggio del cervello" a favore di un retorico patriottismo verso la Cina continentale.

Tutto nasce dalla riforma scolastica voluta dal governo centrale cinese nel 2002 e varata nel 2004. Essa prevede che in ogni scuola - dalle elementari in poi - siano approntate delle non meglio definite "classi di educazione nazionale", argomento che dovrebbe essere trattata come una materia a parte. Da quello che finora è sttao detto, tale studio dovrebbe far apprezzare le grandi conquiste scientifiche ed economiche della Cina popolare, ma tacere, per esempio, sul massacro di Tiananmen. Il sindacato professionale degli insegnanti di Hong Kong (Hkptu) si unisce al coro: il presidente del sindacato Ip Kin-yuen spiega che il piano di boicottare l'inizio delle classi "è ancora in pista", ma aggiunge che prima daranno al governo la possibilità di spiegarsi meglio.

In ogni caso, spiega Ip, il sindacato si oppone a "questa mossa, decisa per indottrinare con idee nazionalistiche la prossima generazione. Noi siamo contrari a questo lavaggio del cervello, ma vogliamo procedere passo dopo passo e dare la possibilità a tutti di ragionare per raggiungere il nostro obiettivo".

Nel frattempo, il Territorio si prepara per una nuova manifestazione che porterà il prossimo 2 settembre decine di migliaia di persone nei pressi dei palazzi del governo di Hong Kong per protestare contro la riforma. La portavoce del Gruppo dei genitori preoccupati per l'educazione nazionale, Linda Wong Shui-hung, spiega: "Il governo è rimasto come sordo alle nostre richieste. Allora vogliamo andare dove lavorano per spiegare loro cosa non funziona".

 

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