05/04/2005, 00.00
INDONESIA-VATICANO
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Gus Dur: Giovanni Paolo II "incessante promotore della pace"

di Mathias Hariyadi
In una lettera aperta, l'ex presidente indonesiano, musulmano, ricorda il pontefice defunto. Alle sue condoglianze si associano tutte le maggiori cariche, politiche e religiose, del Paese.

Jakarta (AsiaNews) – Abdurrahman Wahid, conosciuto in Indonesia come Gus Dur, ha ricordato la figura del papa, "un uomo di pace e tolleranza". Gus Dur è il più eminente e il più ascoltato  leader musulmano del Paese. E' stato presidente del Paese, capo dell'organizzazione Nahadlatu Ulama (Nu, un'organizzazione musulmana con 40 milioni di iscritti), e presidente del Partito per il risveglio nazionale.

In una lettera aperta, intitolata 'In Memoriam Sri Paus Yohannes Paulus II' ( In ricordo del Santo Padre Giovanni Paolo II ndr), rilasciata oggi alla stampa indonesiana, ha definito Giovanni Paolo II "un uomo di pace, che con sforzi incessanti ha proclamato l'importanza del dialogo fra le fedi delle differenti religioni, in uno spirito di amicizia e vicinanza".

"Ciò che ha reso questo papa speciale – continua la lettera -  è stato il suo modo di guidare la Chiesa ad essere più  aperta nei confronti degli altri credo religiosi". Il leader musulmano continua: "Il mondo è stato sbalordito e sorpreso quando il papa ha espresso il suo totale desiderio di perdonare Ali Agca, l'uomo che aveva attentato alla sua vita in P.zza S. Pietro. E noi siamo rimasti ancora più sorpresi dai suoi sforzi e dalle critiche che ha mosso a Washington ed alla intenzione americana di voler condurre una guerra in Iraq. Questo è stato per noi molto importante".

Infine, Gus Dur dice che la comunità musulmana dell'Indonesia non ha dimenticato l'impegno del papa nella tragedia dello tsunami: "Durante varie calamità in diverse parti del mondo e nonostante la sua fragile salute, il papa ha avuto delle attenzioni speciali per il disastro del 26 dicembre a Nias e ad Aceh, e per la tragedia di Nias dello scorso mese. Come sapete, il papa ha mandato un inviato particolare per vedere le vittime dello tsunami. Scrivendo questa breve testimonianza, rinnovo le mie condoglianze ed esprimo le mie preghiere per il papa".

Giovanni Paolo II è stato ricordato da altri leader religiosi e uomini politici, musulmani e cristiani. Hasyim Muzadi, attuale presidente della Nu, ha aggiunto: "Noi proviamo un forte dolore  per la scomparsa del papa, che ha speso la sua vita per la pace".

Il professor Dien Syamsuddin, presidente della Muhammadiyah, altra organizzazione musulmana, ha detto: "Ho elevato molte preghiere per la morte di questo papa, ed invio profonde condoglianze alla Chiesa tutta". "La morte di Giovanni Paolo II – continua -  è stata una grande perdita, non solo per la comunità cattolica mondiale, ma anche per l'intera società. E' così perché sin dall'inizio questo papa ha fatto molte cose per preservare la pace nei luoghi squassati dalle guerre, anche in paesi a maggioranza musulmana, come la Palestina". Il professore spera che il successore voglia continuare tutti i cammini intrapresi da Giovanni Paolo II nel campo della pace nel mondo, del dialogo inter-religioso, specialmente con la comunità musulmana, e non smetta di cercare una soluzione pacifica per l'Iraq, la Palestina e l'Afghanistan.

Per i funerali del pontefice, Jakarta ha deciso di inviare una delegazione, guidata dal ministro del Welfare, professor Alwi Shihab. La delegazione sarà composta da Maftuh Basyuni – ministro per gli Affari religiosi ed ex ambasciatore in Arabia Saudita; dal professor Syafii Maarif; dal card. Darmaatmadja – presidente della Conferenza indonesiana dei vescovi e da una delegazione del Nu. Hasyim Muzadi non potrà essere presente in Vaticano a causa del suo precario stato di salute.

La Chiesa cattolica di Indonesia ha ricordato il defunto pontefice con una solenne messa di requiem, che si è tenuta alla King Cathedral di Kupang, la capitale del Nusa Tenggara dell'est. Alla celebrazione hanno partecipato più di 50 mila persone. La messa è stata celebrata dal vescovo, mons. Turang, il quale ha chiesto ai fedeli di ricordare Giovanni Paolo II, "un grande leader cattolico, che ha scelto di non fermarsi dentro la Città del Vaticano ma ha deciso di 'andare fuori', per visitare gli sfortunati del mondo, di battersi per i poveri con degli sforzi interminabili, di  promuovere la pace dovunque".

Altre messe di requiem verranno celebrate in varie diocesi, come Bandung, Bogor, Surabaya e Malang, oltre che in tutte le parrocchie del Paese.
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