12 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  •    - Brunei
  •    - Cambogia
  •    - Filippine
  •    - Indonesia
  •    - Laos
  •    - Malaysia
  •    - Myanmar
  •    - Singapore
  •    - Tailandia
  •    - Timor Est
  •    - Vietnam
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 05/10/2016, 10.59

    VIETNAM

    Hà Tĩnh: 18mila persone protestano di fronte alla sede del Formosa Plastic Group

    Trung Tin

    La manifestazione è iniziata grazie a 1000 parrocchiani di Đông Yên, cui si sono aggiunti migliaia di cattolici e non. La polizia è intervenuta ma poi si è ritirata per il grande numero dei dimostranti. Chiesta la chiusura dell’azienda e il pagamento dei danni ambientali: “Non ci fermeremo, ne va del futuro dei nostri figli”.

     

    Hanoi (AsiaNews) – Oltre 18mila persone hanno manifestato a sorpresa davanti ai cancelli del Formosa Plastic Group, azienda taiwanese dell’acciaio colpevole dell’emergenza inquinamento che da mesi colpisce il mare delle province centrali del Vietnam. È accaduto il 2 ottobre scorso nella città di Kỳ Anh (provincia di Hà Tĩnh).

    A dare inizio alla contestazione sono stati 1000 parrocchiani della chiesa di Đông Yên, situata vicino alla sede dell’azienda, nell’area economica di Vũng Áng. I fedeli si sono diretti di primo mattino all’entrata dell’industria per un sit-in. In seguito, migliaia di abitanti locali, cattolici e non, attirati e incuriositi, si sono uniti alla protesta. Persone sono giunte dalla altre parrocchie e villaggi vicini.

    I manifestanti chiedono l’immediata sospensione dello scarico dei liquidi di scarto del Formosa Group nel fiume Quyền, sulle sponde del quale vivono migliaia di pescatori e agricoltori. Inoltre, la popolazione esige una compensazione adeguata per i danni ricevuti e l’espulsione dell’azienda dal suolo vietnamita.

    Da aprile 70 tonnellate di pesci sono morti a causa dell’inquinamento causato dall’industria taiwanese, che scaricava su 200 chilometri di costa i propri rifiuti. Più di 200mila persone delle province di Nghệ An, Hà Tĩnh, Huế e Quảng Bình sono state colpite. Il governo non ha ancora rimborsato i 40mila pescatori danneggiati né le altre migliaia di lavoratori dipendenti dal pescato. La Chiesa e la società civile non si stancano di criticare il governo di Hanoi, colpevole di aver ritardato le indagini, non aver tutelato la salute dei cittadini e aver represso con la violenza le manifestazioni pacifiche.

    Pochi minuti dopo l’inizio della protesta sono giunti sul posto gli agenti della polizia. Essi hanno formato un cordone protettivo attorno alla sede del Formosa Group, ma quando il numero di manifestanti è cresciuto a dismisura se ne sono andati.

    Un giovane racconta ad AsiaNews: “La dimostrazione è avvenuta grazie a cattolici e non, in modo pacifico e per i nostri diritti. Se i capi dell’azienda non soddisferanno le nostre richieste nei prossimi giorni, ci saranno altre manifestazioni”. Altri affermano: “Finché il Formosa Group esiste nel nostro Paese, combatteremo per cacciarlo. Lo facciamo per difendere le persone e il futuro dei nostri figli”.

    Per ora il governo vietnamita si è rifiutato di chiudere i rapporti con l’azienda taiwanese – con cui ha un contratto per i prossimi 70 anni – ma si è limitato a multarla di 500 milioni di dollari.

    A fine settembre, più di 500 famiglie della provincia di Nghệ An hanno firmato una petizione contro l’industria dell’acciaio. Inoltre, migliaia di persone del distretto di Kỳ Anh hanno inviato lettere di protesta all’Assemblea nazionale per chiedere il pagamento dei danni ricevuti, ma non hanno avuto risposta.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    17/08/2016 08:46:00 VIETNAM
    Ky Anh, manifestano contro il disastro ambientale: 4mila cattolici picchiati dalla polizia

    I dimostranti vogliono giustizia dopo che l’inquinamento causato dal Formosa Plastic Group ha costretto alla fame centinaia di famiglie di pescatori. La manifestazione era diretta agli uffici comunali ma è stata bloccata dalle barricate degli agenti. Diverse persone sono rimaste ferite per i colpi di manganello.

     



    01/07/2016 08:56:00 VIETNAM
    Hanoi ammette: il disastro ecologico colpa del Formosa Plastic Group, che pagherà i danni

    Dopo tre mesi di indagini il governo ha confermato la responsabilità del gruppo dell’acciaio per la morte di tonnellate di pesce e l’inquinamento del mare. L’azienda pagherà 500 milioni di dollari di multa. Attivisti e dissidenti: “La somma non è nulla se paragonata ai danni. Milioni di persone colpite hanno bisogno di assistenza nel lungo periodo. Anche Hanoi è colpevole”.

     



    02/09/2016 08:56:00 VIETNAM
    Vicario di Phú Yên: I miei parrocchiani muoiono di fame per l’inquinamento

    P. Đặng Hữu Nam descrive la drammatica situazione causata dal Formosa Plastic Group, che per mesi ha scaricato rifiuti in mare. Il governo ha annunciato che le acque sono pulite ma “le barche rimangono a riva e nessuno vuole comprare il pesce”. Organizzazioni della società civile vogliono denunciare l’azienda ad una corte internazionale.

     



    01/12/2017 10:25:00 VIETNAM
    Confermati 10 anni di carcere all’attivista cattolica. Ha denunciato il disastro Formosa

    Nguyen Ngoc Nhu Quynh colpevole di “propaganda contro lo Stato” per le critiche nella gestione dell’emergenza. Uno dei legali della donna privato della licenza prima dell’udienza. La madre non ha potuto assistere al dibattimento in aula. Allarme di attivisti e ong: Hanoi aumenta la repressione. 

     



    10/05/2016 13:06:00 VIETNAM
    Hanoi, manifestano contro la moria di pesci: la polizia risponde con arresti e percosse

    Da giorni le principali città del Paese sono teatro di proteste pacifiche per l’operato dell’azienda dell’acciaio Hưng Nghiệp, che ha provocato una strage di pesci. Gli agenti hanno fermato e caricato a forza sui furgoni almeno 200 persone, tra cui donne e bambini. Arrestato anche un sacerdote. Un milione di vietnamiti firma la petizione contro il versamento di sostanze tossiche in mare: “La compagnia paghi i danni ai pescatori”.

     





    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®