07/05/2019, 13.47
CINA-VATICANO
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Handan, iniziata la demolizione della chiesa di Shen Liu. In programma la distruzione di altre 23 chiese (VIDEO)

di Peter Zhao

Il governo vuole eliminare la chiesa perché “troppo visibile dall’autostrada”. Esso dice anche che non vi sono i permessi di costruzione. Ma i fedeli dicono che ciò è falso. Il Partito comunista cambia atteggiamenti “come la luna”: prima dà i permessi, poi li rinnega. Campagna di preghiere dei fedeli. Handan è solo il primo passo: poi si passerà alle altre diocesi.

Handan (AsiaNews) – La scorsa notte, fra il 6 e il 7 maggio, è iniziata la demolizione della chiesa cattolica del villaggio di Shen Liu nella diocesi di Handan (Hebei). La distruzione è avvenuta per ora togliendo un’enorme croce dal campanile, ma presto si comincerà ad intaccare le mura. Le autorità locali hanno motivato la loro decisione per il fatto che la chiesa e la croce sono “troppo visibili” dalla vicina autostrada e le auto che passano possono essere distratti dal simbolo cristiano e dall’edificio. Esse dicono anche che la chiesa non ha tutti i permessi di costruzione. I fedeli affermano invece che la chiesa – della comunità ufficiale - è stata edificata col permesso dell’Ufficio affari religiosi.

Secondo alcuni sacerdoti della diocesi, il governo locale ha già programmato la distruzione di altre 23 chiese, tutte della comunità ufficiale.

L’ingiunzione per demolire la chiesa di Shen Liu data dal 18 aprile scorso, Giovedì santo. Dopo molte discussioni con il sacerdote responsabile, le autorità sarebbero disposte a togliere solo la croce e salvare l’edificio, solo se esso viene utilizzato per altri scopi non legati al culto.

È molto probabile che il sacerdote accetti questa condizione. Come commenta un fedele, prendendo spunto dal gioco degli scacchi, egli è disposto “a sacrificare il cavallo per salvare la regina”.

La diocesi di Handan è già stata avvertita che vi sono almeno 24 chiese che “non hanno permessi di costruzione” e perciò saranno distrutte. In realtà, come spiega il parroco di una di esse, “all'inizio della costruzione della chiesa, abbiamo fatto la domanda e abbiamo anche ottenuto il permesso dall'Ufficio degli affari religiosi del villaggio, della municipalità e della contea. Ora dicono che non è più valido!”.

Un anziano sacerdote dello Shanxi, commenta laconico: “Il Partito comunista è come luna: cambia ogni giorno, dal primo al 15 del mese!”.

In tutta la diocesi i fedeli stanno organizzando momenti di preghiera alla Madonna per “chiedere la sua protezione”, sperando che “i detentori del potere cambino idea e concedano vera libertà religiosa al popolo”.

Altri, soprattutto fra i sacerdoti, esprimono alcune considerazioni: “La violenza del mondo può demolire le croci e le chiese, però non può distruggere la Chiesa e la fede nel cuore delle persone! Secondo quanto testimonia la storia, il totalitarismo non ha mai distrutto la Chiesa, anzi l’ha resa sempre più pura e fortificata! A partire dalla fondazione della Chiesa sono passati più di 2000 anni: quanti tiranni hanno voluto distruggerla? E su quante dinastie la Chiesa è sopravvissuta? Nessun dittatore riesce a sottrarsi alla morsa della morte, e nessuna società prospera sempre; il tempo è lo strumento migliore! La dinastia Zhou rispettava le cerimonie e i riti, e pertanto è durata 800 anni; nella dinastia Qin regnava la violenza, ed è durata solo due generazioni. Chi guadagna il cuore del popolo, regnerà!”.

Un altro sacerdote avverte: “Temo che dopo aver cominciato dalla diocesi di Handan, passeranno presto ad altre diocesi per far subire loro la stessa sorte. Tempo fa, è stato sciolto il seminario minore di Handan; poi hanno messo la bandiera cinese al posto di croce. Così, piano piano, anche altre diocesi dovranno seguire l’esempio. Quella di ieri notte è la prima chiesa nella provincia dell’Hebei a cui hanno tolto la croce. Chissà a chi toccherà la prossima volta!”.

 

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