01 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 13/07/2011, 00.00

    VIETNAM

    Ho Chi Minh City, vietato al superiore dei redentoristi di lasciare il Paese

    Kelly-Ann Nguyen

    P. Vincent Pham Trung Thanh è stato bloccato per ore in aeroporto, e poi rimandato a casa senza spiegazioni. I Redentoristi sono nel mirino della polizia. Sono attivi nella difesa dei diritti dei poveri contro le ingiustizie sociali, come l’esproprio illegale di terreni. Appoggiano le proteste contro l’atteggiamento aggressivo della Cina.
    Ho Chi Minh City (AsiaNews) – “La polizia mi ha bloccato all’ultimo controllo, dopo che avevo completato tutte le procedure in aeroporto. Mi hanno tenuto in custodia per ore, prima di ordinarmi di tornare a casa senza nessuna spiegazione”: così il superiore provinciale dei Redentoristi in Vietnam, p. Vincent Pham Trung Thanh, racconta ad AsiaNews come gli è stato impedito il 10 luglio scorso di partire dallo scalo di Tan Son Nhat per Singapore, dove doveva partecipare alla conferenza dei provinciali Redentoristi dell’Asia Orientale e dell’Oceania. La conferenza si svolgeva al monastero di Noveda dall’11 al 13 luglio.

    L’incidente ha spinto la Provincia vietnamita dell’ordine a emanare un comunicato stampa, in cui si accusa la polizia di Saigon di violare grossolanamente i diritti del Superiore, impedendogli di lasciare il Paese per presenziare a un evento religioso, e negandogli anche il permesso di celebrare la messa a un raduno a favore della vita. Secondo la legge vietnamita le persone a cui non viene consentito lasciare il Paese dovrebbero essere informate con un mese di anticipo. Questa regola non si applica a criminali in fuga, o a chi è stato condannato per un crimine; ma il religioso non ricade in nessuna delle due categorie.

    Padre Vincent Pham Trung Thanh ha scritto una lettera di protesta al Comitato per gli affari religiosi di Saigon, mettendo in evidenza la sua sofferenza nelle ore di arresto, fino a quando infine le forze di sicurezza gli hanno comunicato che era nella lista delle persone a cui è proibito varcare i confini. Vincent Pham Trung Thanh è già stato oggetto di violazioni dei suoi diritti da parte del regime; la situazione è peggiorata di recente, quando il governo ha cominciato a reprimere le manifestazioni di chi esprime la sua preoccupazione per l’atteggiamento aggressivo della Cina, e per la debole risposta del governo di Hanoi.

    E’ la seconda volta che al provinciale dei Redentoristi è impedito di lasciare il Vietnam. Un episodio analogo è accaduto il 28 dicembre 2010, quando avrebbe dovuto partire per gli Stati uniti. Alcune settimane prima di quella data, funzionari locali della sicurezza lo hanno convocato a “sessioni di lavoro” in un ufficio governativo. Durante le riunioni funzionari di diversi settori statali a turno hanno preso la parola per criticare i Redentoristi, accusandoli di predicare sentimenti anti governativi, di istigare al disordine, di fomentare manifestazioni, e incitando a violare la legge.

    AsiaNews gli ha chiesto se vuole inviare un messaggio all’opinione pubblica. Il religioso ha espresso profonda preoccupazione per la Chiesa in Vietnam, dove i diritti religiosi e i valori morali sembrano al minimo storico. Ha invitato i cattolici a essere uniti e a pregare per la Chiesa e il Paese. “Sono profondamente preoccupato per la situazione in Vietnam, dove ciascuno impotente vede la patria cadere pezzo a pezzo nelle mani degli aggressori cinesi, e il governo è più occupato ad arrestare e punire i patrioti che a combattere per l’integrità nazionale”. La Provincia dei Redentoristi in Vietnam è la comunità religiosa più grande dell’Asia. Negli ultimi 20 anni, è passata da 179 a 278 membri, di cui 168 sacerdoti che vivono in 20 case sparse nel Paese. Ci sono anche 220 postulanti. I Redentoristi giocano un ruolo attivo nella difesa dei poveri, contro ingiustizie sociali come l’esproprio illegale di terreni.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    27/02/2012 VIETNAM-VATICANO
    Santa Sede e Vietnam discutono ad Hanoi l’apertura di relazioni diplomatiche
    E’ cominciato oggi il terzo incontro del gruppo misto di lavoro. La Chiesa vietnamita, preoccupata per le ripetute violenze da parte delle autorità locali contro fedeli e religiosi, accompagna i lavori con la preghiera.

    06/03/2012 VIETNAM
    Hanoi contro i redentoristi di Saigon: un altro terreno sequestrato
    Si tratta di un asilo che le autorità hanno distrutto, forse per vendere il terreno e guadagnarci. Alle richieste di chiarimento dei religiosi, il governo risponde col silenzio, contravvenendo alle sue stesse leggi. La lunga lista delle violenze contro i redentoristi.

    02/01/2010 VIETNAM
    I redentoristi di Ho Chi Minh City accusati di propaganda contro lo Stato
    Timori per una nuova ondata di violenze contro i sacerdoti. I redentoristi hanno criticato gli espropri ingiusti del governo ad Hanoi e lo sfruttamento delle miniere di bauxite fra i montagnard del Vietnam Centrale. Le autorità comuniste citano il papa per darsi ragione, ma non attuano il dialogo con la popolazione.

    16/12/2008 VIETNAM
    Il sindaco di Hanoi vuole cacciare i Redentoristi dalla città
    In una lettera Nguyen The Thao ha chiesto ai vescovi ed al superiore provinciale di trasfeerire i religiosi “fuori dall’area” della capitale. Tre mesi fa voleva l’allontanamento dell’arcivescovo. Per la gente, il processo contro i fedeli di Thai Ha ha reso eroi gli imputati e messo sotto accusa le autorità.

    11/02/2008 VIETNAM
    I cattolici di Ho Chi Minh City manifestano solidarietà con quelli di Hanoi
    A migliaia hanno voluto esprimere sostegno alla pacifica protesta che, nella capitale, mira ad ottenere la restituzione dei terreni sottratti alla parrocchia di Thái Hà.



    In evidenza

    CINA - VATICANO
    Mons. Ma Daqin, il Vaticano e la “logica da banditi” dell’Associazione patriottica

    Gu Feng

    Un sacerdote della Cina centrale ripensa al “voltafaccia” del vescovo di Shanghai e lo paragona a Giovanni il Battista, confinato in prigione dopo le accuse a Erode. La “logica da banditi” dell’Associazione patriottica e del governo tende a eliminare la religione dal Paese. Il Vaticano rischia di contraddirsi venendo a compromessi con l’Associazione patriottica, che papa Benedetto XVI ha definito “incompatibile” con la dottrina cattolica nella Lettera ai cattolici cinesi che papa Francesco non ha smentito, anzi l’ha ribadita.


    CINA - VATICANO
    Il “voltafaccia” di mons. Ma Daqin, una croce per il bene di Shanghai

    p. Pietro dalla Cina

    Il vescovo ausiliare di Shanghai ha a cuore il benessere della sua diocesi e intende portare da solo il fardello delle sue dichiarazioni di quattro anni fa. Le precisazioni di p. Lombardi sul ruolo della Santa Sede fugano ogni dubbio: la Lettera di Benedetto XVI alla Chiesa cinese è ancora valida, quindi la posizione dell’Associazione patriottica non è accettata dal Vaticano. Il commento di un sacerdote cinese, traduzione a cura di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®