13/11/2008, 00.00
CINA - HONG KONG
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Hong Kong scopre melamina eccessiva nel mangime cinese per pesci

Vietato un diffuso farmaco cinese antiemorroidi. Oltre 30 persone hanno riportato problemi epatici o di altro tipo. Non sono ancora chiarite le cause dei danni. IHong Kong estende le analisi a quello per maiali e pollame.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il Centro per la sicurezza alimentare di Hong Kong trova melamina in quantità eccessiva nel mangime cinese usato dai piscicoltori locali e lo proibisce. Intanto la Cina toglie con urgenza dalla vendita il farmaco antiemorroidi Zhixue, per timore che rechi danni al fegato

L’Amministrazione statale per gli alimenti e i farmaci (Asaf) ha ordinato ieri il ritiro dal commercio del Zhixue, prodotto dalla Vital Pharmaceutical Holdings Ltd (Sichuan), dopo che almeno 21 pazienti in pochi mesi hanno lamentato “problemi epatici” per avere assunto il farmaco, e altri 14 malati hanno avuto problemi di vario tipo. Il sito web dell’Asaf dice che, seppure le analisi mostrano “un’evidente collegamento tra la medicina e i danni al fegato”, ne è ancora “sconosciuta” la causa e occorrono “ulteriori accertamenti”. Ma la notizia ha suscitato allarme, perché l’industria farmaceutica cinese è molto lucrativa, ma carente di regole precise e alcune compagnie sono state accusate di usare ingredienti di cattiva qualità, o addirittura sbagliati. L’azienda ha sospeso la produzione del farmaco.

Intanto a Hong Kong sono ancora sotto accusa i mangimi animali, anche se il Centro rassicura che i pesci così alimentati non contengono quantità eccessiva della sostanza. Ora gli esami saranno estesi ai mangimi per maiali e pollame. La melamina – molto usata nell’industria plastica ma velenosa per l’uomo - è stata già trovata nel latte in polvere e fresco e nelle uova provenienti dalla Cina e venduti a Hong Kong. In Cina oltre 53mila neonati hanno riportato danni ai reni e almeno 4 sono morti per avere mangiato questo latte. Almeno 1.272 – secondo dati ufficiali - sono ancora ricoverati e curati in ospedale e due sono “gravi”.

Da alcuni giorni sono, peraltro, tornati in vendita i prodotti della Sanlu, ditta leader del caseario al centro dello scandalo del latte alla melamina a settembre, quando tonnellate di suoi prodotti sono stati tolti dal commercio e avviati alla distruzione. I dirigenti si dicono fiduciosi di “riconquistare la fiducia dei consumatori”. Ma non è ancora chiaro cosa la ditta intende fare per risarcire le migliaia di famiglie danneggiate.

Anche se Pechino ora assicura massima attenzione sulla sicurezza alimentare, è tuttora difficile persino controllare come sia distrutto il latte contaminato dalla melamina (nella foto). All’inizio del mese una ditta del distretto di Baiyun (Guangzhou) ha “distrutto” 6 milioni di tonnellate di latte versandolo nel fiume locale. In risposta alle proteste popolari, la ditta è stata multata per 200mila yuan (circa 20mila euro).

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