24/05/2007, 00.00
CINA
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I funzionari hanno più fiducia nei chiromanti che nel Partito

Nella “atea” Cina il comunismo si è mostrato insufficiente a spiegare la realtà e sempre più funzionari del Pc si rivolgono a “maestri” e veggenti per ottenere successo e conoscere il futuro. Esperti: è un aspetto della generale rinascita religiosa del Paese.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Sempre più “atei” funzionari del Partito comunista cinese si rivolgono alle credenze tradizionali per avere fortuna e successo o conoscere il futuro. Secondo alcuni esperti, ciò indica che la gente avverte che il comunismo è insufficiente a spiegare la realtà quotidiana e cerca altrove.
Secondo un’indagine della Scuola nazionale cinese dell’Amministrazione svolta alla fine del 2006, il 28% degli “atei” funzionari del Partito comunista crede nella fisiognomica, l’arte di indicare il carattere secondo la forma e i caratteri della faccia. Il 18% ricorre all’antica filosofia di Zhou Gong per sapere cosa significano i sogni. Il 13,7% confida nell’astrologia, il 6% usa I Ching per leggere il futuro e solo una minoranza, pur forte, del 47% dice di non credere in simili “superstizioni”.
Molti si rivolgono ai maestri del fung shui (letteralmente “acqua vento”, antica disciplina che dice come organizzare lo spazio circostante per cercare la massima armonia con l’ambiente) per avere maggiori possibilità di promozione. I maestri aiutano a scegliere un ufficio che si trovi in una posizione favorevole, a disporre i mobili e a mettere talismani per tenere lontani gli spiriti maligni.
Un maestro fung shui di Hangzhou (Zhejiang) dice al quotidiano Southern Weekend di Guangzhou che “negli ultimi 6 mesi ho ricevuto più di 30 clienti”. I maestri prendono fino a 100mila yuan (circa 10mila euro) annui da ogni cliente, rispetto a un reddito annuo medio di 10mila yuan per i residenti urbani.
Un alto funzionario del Pc racconta che ha spostato le tombe dei suoi antenati di migliaia di chilometri, fino ai piedi delle montagne Tian Shan nello Xinjiang, sacre per il taoismo, per “migliorare le possibilità di carriera”.
Diffusa è anche la fiducia in chi predice il futuro (suanming xiansheng) tramite i tratti del volto o delle mani, la numerologia, l’astrologia e altri metodi, anche se l’attività è proibita e punita con il carcere. I “veggenti” si trovano vicino a templi, ma rispondono anche per telefono e soprattutto su internet. Costoro hanno avuto un ruolo ufficiale nel governo sino alla caduta della dinastia Qing nel 1911, ma poi Mao Zedong li ha banditi e imprigionati, dicendo che il futuro è forgiato dal Partito comunista e non dal fato. Decenni dopo la morte di Mao hanno ripreso piede, al punto che nel 2005 Pechino ha emanato un divieto alle predizioni del futuro su internet.
Si racconta che persino l’ex presidente Jiang Zemin avrebbe consultato un suanming xiansheng sul Monte Wutai (zona sacra per il buddismo).
Zhang Shu, “veggente” cieco dalla nascita che riceve nel retro di un libraio vicino al Tempio di Confucio a Pechino, spiega che lo cercano due tipi di persone: “i funzionari del governo e gli imprenditori che guadagnano molto denaro”. Una consultazione rapida costa 200 yuan, ma molti lo frequentano in modo abituale e chiedono previsioni specifiche e molto più costose. Zhang dice che “i giovani credono in me più della generazione precedente, alla quale è stato insegnato che è una superstizione”. Molti si dicono convinti che la propria vita è decisa dal destino e vogliono conoscerlo.
Li Janhua, professore di filosofia presso la Scuola centrale del Partito a Pechino, dice “la popolazione ancora non pensa in modo logico” e che, “con il tempo”, prevarrà “il pensiero scientifico”. Ma altri esperti osservano che se con Mao ogni tipo di credenza soprannaturale è stata negata e combattuta anche con il carcere, in Cina è in atto una vera rinascita del soprannaturale come ricerca della verità.
Secondo dati ufficiali, almeno 300 milioni di cinesi credono in una religione, con almeno 100 milioni di buddisti (soprattutto giovani di successo che vogliono “migliorare l’anima” e trovare un sostegno spirituale per la vita quotidiana).
Wang Changjiang, professore della Scuola centrale del Partito, spiega che queste pratiche si affermano perché le “teorie rivoluzionarie” comuniste si sono mostrate insufficienti a spiegare la realtà quotidiana. (PB)
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