06/11/2020, 11.05
INDIA
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Il BJP del Karnataka annuncia una legge contro il Love Jihad

di Nirmala Carvalho

Il Primo ministro definisce “questione preoccupante” le conversioni religiose per sposarsi. Sajan K George tema che la norma possa essere usata contro la minoranza cristiana. Per la Chiesa cattolica, tali matrimoni sono invalidi.

Mumbai (AsiaNews) – Il Primo ministro del Karnataka B.S. Yediyurappa ha detto il 5 novembre che il governo è già in trattative con esperti per elaborare una legge che vieterà le conversioni religiose per i matrimoni, sottolineando che il suo partito promulgherà una legge per prevenire il "Love Jihad".

Rivolgendosi alla riunione del comitato esecutivo dello Stato del BJP, Yediyurappa ha detto: "Il Karnataka ha sempre considerato Love Jihad una questione preoccupante. Concordo con i miei colleghi di partito che abbiamo bisogno di una legge per vietare le conversioni religiose per sposarsi". Il Primo ministro ha sottolineato di aver parlato con i funzionari interessati e gli esperti su questo tema. “La maggior parte di loro ha convenuto che lo Stato ha bisogno di un solido quadro giuridico per prevenire tali conversioni. Per alcuni, anche l'Amore ha preso la forma della Jihad”, ha detto.

Reagendo bruscamente a questi commenti, Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (GCIC), ha dichiarato ad AsiaNews: "Gli stati governati dal BJP promulgano una legge per vietare quello che chiamano Love Jihad, tuttavia, in India tali leggi costituiranno una grave violazione dei diritti fondamentali dei cittadini adulti alla libertà di coscienza e di religione (articolo 25 della Costituzione), nonché dei loro diritti fondamentali alla privacy e alla libertà (articolo 21)”.

“All’apparenza, questi leader del BJP stanno parlando di Love Jihad, ma, se questo sarà reso legale, anche la comunità cristiana sarà presa di mira. Questo è un altro strumento di molestia per le comunità minoritarie e, poiché è privo di contesto, può essere utilizzati dalle forze politiche di destra per promuovere programmi comuni di molestie e intimidazioni delle minoranze”.

In India, lo Special Marriage Act consente un matrimonio secolare, anche tra coppie di fede diversa

Nell'Uttar Pradesh, la corte ha respinto la conversione religiosa per matrimonio a beneficio personale, descrivendola come inaccettabile. Mentre respingeva una petizione presentata da una coppia, l'Alta corte di Allahabad ha rilevato che una donna musulmana si era convertita all'induismo e in seguito si era sposata secondo i rituali indù nell'arco di un mese.

In un altro Stato governato dal BJP, il primo ministro del Madhya Pradesh Shivraj Singh Chouhan ha detto che il suo governo emanerà una legge rigorosa contro coloro che cospirano per convertire le persone alla loro religione sposandole in nome dell'amore. "Non lo tollereremo. Abbiamo avviato la procedura e questa legge entrerà presto in vigore".

Nell'India laica, otto Stati indiani hanno implementato la legge anti-conversione che viola i diritti umani fondamentali, prende di mira le minoranze e limita la decisione fondamentalmente personale di cambiare la propria religione. “Purtroppo, i diritti dovrebbero essere applicati allo stesso modo agli individui di tutte le religioni, ma nella comunità maggioritaria dell'India, le minoranze sono cittadini di seconda classe ", ha lamentato Sajan K George, presidente

Secondo mons. Peter Machado, arcivescovo di Bangalore, "L'idea di convertirsi per amore del matrimonio è ovviamente qualcosa su cui riflettere. Qualsiasi religione del resto insegnerebbe che la fede e il credo sono questioni personali connesse all'individuo e al suo Dio. La fede è qualcosa di soggettivo e personale, ma il matrimonio implica due persone che non possono essere forzate Adattarmi a una nuova fede è per me e per il mio Dio. Non bisogna mai dimenticare che nessuna religione forzerebbe o imporrebbe le sue idee snobbando la comprensione e il ragionamento personali”.

“Un matrimonio è invalido se una persona si sposa adescata dall'inganno, perpetrato per ottenere il consenso, riguardo a qualche qualità dell'altra parte che per sua stessa natura può seriamente interrompere la convivenza coniugale (can. 1098). La persona che intende sposarsi solo con l'intenzione di convertire o esplicitamente dice che creerà famiglia con lui/lei solo se si converte è già un matrimonio invalido".

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